Cultura Federale

Vulcano

Nome presente nel catalogo federale : Vulcano (Vulcanis A II, Nevasa II, 40 Eridani A II)
Nome locale : T'Khasi, Minshara, Ti-Valka'ain
Sistema : Vulcan
Quadrante : Alpha
Classe : M
Lune : Nessuna
Popolazione : circa 13.2 miliardi
Gravità : sul pianeta 1.40 g
Diametro : 8.900 Km.
Circonferenza all'equatore : 27.960 Km
Superficie totale : 995.382.216 Km²
Superficie terre emerse : 715.679.814 Km², 71,9%
Lunghezza del giorno : 27 ore

Sistema 40 Eridani

Il Sistema Vulcano è un sistema ternario costituito da tre stelle. Le due stelle minori ("B" e "C") orbitano attorno ad un comune baricentro ogni 248 anni standard e distano fra di loro 44 UA, più della distanza tra SOL e Sol IX (Plutone). Sia "B" che "C", poi, ruotano attorno alla stella principale "A" ogni 8.000 anni standard, ad una distanza media di 400 UA (2 giorni luce).

Vista dalla superficie di Vulcano, 40 Eridani A appare il 62% più grande di quanto non sia il Sole visto dalla Terra, mentre "B" e "C" sono troppo distanti per sembrare più che punti di luce particolarmente brillanti.

Data la loro vicinanza, rispetto alla distanza che hanno da Vulcano, "B" e "C" appaiono sempre abbastanza vicine e più luminose di Venere visto dalla Terra (il che le rende visibili anche di giorno nel cielo di Vulcano).

Comunque, queste due stelle sono troppo lontane perché possano influire, sia come luminosità che come calore, sull'ecosistema di Vulcano. Come accade anche su altri mondi, i Vulcaniani hanno dato un nome alle stelle del loro sistema: mentre 40 Eridani A ha mantenuto il nome storico, Ko' Vel, le stelle "B" e "C" sono state ribattezzate dopo l'Epoca del Risveglio, venendo loro assegnati rispettivamente i nomi di Surak e Sudoc. Spesso queste stelle vengono usate dai poeti e dagli scrittori di Vulcano come immagine della contrapposizione fra la logica (Surak) e l'emotività (Sudoc).

Il Sistema Stellare

Il sistema di Vulcano è, in termini astronomici, uno dei sistemi vicini a quello Solare, separati solamente da una distanza di 16 anni luce, distanza che un cargo civile è in grado di percorrere in 15 giorni.

Il sistema stellare di Vulcano è composto da tre pianeti e una fascia di asteroidi, che ruotano attorno alla stella principale. La fascia di asteroidi era molto usata come fonte mineraria in tempi di pre-curvatura. Elementi principali del sistema sono:

Ad eccezione di Vulcano, nessun altro pianeta del sistema è abitabile. Sia l'Accademia delle Scienze di Vulcano che numerosi ordini monacali mantengono installazioni, di natura scientifica o religiosa, sui pianeti presenti nel sistema. In aggiunta a queste, sono presenti un gran numero di installazioni orbitali come, ad esempio, un telescopio solare, diversi laboratori astrofisici e astronomici e numerosi porti spaziali, appartenenti a enti privati o al governo o, ancora, alla Flotta Stellare.

E' inoltre importante ricordare che il governo vulcaniano ha dei Protettorati Coloniali, presenti in alti sistemi solari.

Il Pianeta Vulcano

Vulcano è il secondo pianeta del sistema di 40 ERIDANI e orbita intorno alla stella A del sistema. È un pianeta di classe M8 (torrido) ed è l'unico abitabile del sistema.

Dati Fisici

La distanza media di Vulcano dalla sua stella principale è di circa 83 milioni di chilometri (con un periastro, il punto più vicino alla stella, di 79 milioni di chilometri, ed un afastro, il punto più lontano, a 87 milioni di chilometri).

Paragonando la scheda tecnica di Vulcano con quella della Terra, si evince che esso dista dalla sua stella poco più della metà della distanza che SOL e Terra. Ciò spiega come mai Vulcano abbia una temperatura media così elevata, nonostante la sua atmosfera sia molto rarefatta e nonostante il tipo spettrale della stella principale denoti una stella piuttosto fredda (con una temperatura superficiale di "soli" 5000K).

Vulcano compie un'orbita completa in 177 GIORNI (periodo di rivoluzione) e ruota su se stesso in poco più di 27 ORE (periodo di rotazione). Dunque, l'anno vulcaniano è più breve di quello terrestre, mentre accade il contrario per il suo giorno. La sua massa è pari a 16 x 10 24 Kg e il suo raggio è 8900 km. Vulcano ha una massa maggiore della Terra: ciò spiega la sua gravità, superiore di circa il 40% rispetto alla gravità terrestre.

Clima

Vulcano è un mondo principalmente desertico. Le temperature si attestano, durante le giornate, tra i 43°C ai 52°C, con punte massime di 65°C. Durante la notte possono scendere fino a 7°C, indicando così una grossa escursione termica giornaliera. Non esistono stagioni e questo è dovuto all'inclinazione minima che il pianeta ha sul piano orbitale (poco più di 1°).

Piccole variazioni climatiche sono causate dall'eccentricità dell'orbita di Vulcano attorno a Ko'vel e, per convenzione, si usa chiamare "Estate" il periodo dell'anno in cui le temperature si fanno leggermente più calde, durante il passaggio al periastro.

Nelle zone polari la temperatura diurna si aggira intorno ai 25°C e non scende mai sotto lo zero.

Nelle zone desertiche le piogge sono assenti durante tutto l'anno e la presenza di oasi è consentita solo grazie al doppio strato della crosta planetaria che permette l'esistenza di sacche d'acqua, dove le specie botaniche attecchiscono al terreno desertico.

Le zone temperate del pianeta hanno un clima equiparabile a quello equatoriale terrestre, ma che in realtà ha un minore tasso di piovosità, dove le piogge sono concentrate nelle sei settimane successive al periodo "estivo". La vegetazione, in questa parte di pianeta, è abbondante e rigogliosa.

Esistono aree vulcaniche attive, come quelle del Monte T' ARHANA, il triplo picco di T'RAAN, T' RIALL e T' REGAR, o la "Piana di Fuoco" una zona mineraria di interesse turistico per la presenza di numerose e meravigliose formazioni cristalline multicolore. In queste zone, il clima desertico è inasprito dalle colate laviche che portano le temperature fino ai 65° e, contemporaneamente, ne appesantiscono l'atmosfera con esalazioni di vapori e zolfo.

Esistono anche zone vulcaniche dormienti da secoli come le vaste distese di lava del deserto del Cheleb-kor.

Geografia Generale

Il pianeta è diviso in tre grossi continenti, di cui uno situato su un'isola.

Il PRIMO CONTINENTE è Na'Nam, sede di tutte le città principali del pianeta come:

  • la Capitale Shir-Khar, situata - come Xhir-ahl - nella regione di Shi'al;
  • Kir, situata nell'omonima regione, famosa per le Grotte di Kulvir;
  • Ta'Vista, situata nella regione settentrionale del Tat'Sahr;
  • Xen'tal situata nella parte meridionale della regione di Gol;
  • Vulcana Regal, situata nella regione di Raal. I vulcaniani natii del Raal hanno tratti somatici marcatamente differenti e con una pigmentazione molto più intensa della maggior parte dei vulcaniani.

Cuore della cultura mistica vulcaniana è il maestoso Monte Seleya, sito nel deserto di Xial.

Il SECONDO CONTINENTE è Han-Shir ed è, nella sua quasi totalità, ricoperto da parchi naturali e una riserva integrale. Solo nell'area costiera di T'Ralor sono ospitate più di 100 specie ittiche in via d'estinzione su altri pianeti. In questo continente i maggiori centro abitati sono tre: Da-Leb, Kwil'Inor e Vulcinis

La GRANDE ISOLA DI XIR'TAN è separata dal continente di Na'Nam dallo stretto di Ha'zen, attraversato da forti correnti ritenute in antichità impossibili da oltrepassare. Quest'isola è scarsamente popolata per via dei suoi frequenti terremoti, nonostante abbia un clima mite e una discreta importanza a livello minerario. A est c'è il mare di Voroth e ad ovest il mare di Thanar: entrambi sono mari tiepidi e poco profondi; rispetto agli oceani terrestri hanno acque più dolci per via della presenza di differenti sali minerali.

Zone Climatiche

DESERTI
I deserti di vulcano sono ambienti inospitali, caratterizzati da dune di sabbia come nei deserti equatoriali o caratterizzati da immense distese di pianure di ghiaia. Nei tempi antichi, i deserti del pianeta furono teatro della feroce lotta fra le tribù vulcaniane per il dominio delle sparute oasi lì presenti. Solo oggi, grazie all'uso di tecnologie avanzate, è possibile sfruttare le risorse idriche del sottosuolo per sostenere il fabbisogno di città come Shir-khar senza alterare l'ecosistema circostante.
PIANURE
Sul pianeta esistono due tipi di pianure vulcaniche; quelle inattive, formatesi da colate di lava vecchie di secoli, e quelle in cui vi sono alcuni coni di lava attivi che creano suggestivi fenomeni naturali, adorati da turisti e artisti che si soffermano a dipingerli.
ZONE TEMPERATE
sono le zone polari del pianeta e alcune fasce costiere, dove il clima rimane caldo, seppur con relativa abbondanza di sacche d'acqua rispetto alle altre realtà del pianeta.

Fauna

SHAVOK
Uccello Rapace considerato sacro dagli abitanti del deserto in tempi pre-riforma. La leggenda vuole che fosse di buono auspicio avvistarlo durante viaggi in lande sconosciute poiché, quando non è a caccia, scende a terra vicino alle oasi E' un rapace dall'apertura alare superiore ai due metri, che si nutre principalmente di roditori e rettili.
K'KAREE
Questo rettile era, in tempi antichi, cacciato per utilizzare il suo veleno sul filo delle armi da caccia. Il suo veleno è in grado di causare paralisi temporanea, o cecità se spruzzato direttamente sugli occhi in assenza di un'antitossina. E' un serpente notturno, dotato di sensori termici per individuare le sue prede nell'oscurità, e le sue carni sono commestibili.
VALIT
Roditore color ruggine dotato di elevata intelligenza (al pari del cane terrestre). In cattività, vive in popolose colonie sotterranee e scava gallerie lunghe chilometri per spostarsi, emergendo in superficie solo per cercare cibo.
SEHLAT
È un mammifero trattato come animale da compagnia e addomesticato, in tempi antichi come ausilio durante le battute di caccia o come difesa personale. D'aspetto ricorda molto la tigre dai denti a sciabola terrestre. Un maschio adulto, durante il periodo dell'accoppiamento, è in grado di recidere la gola di un rivale con le sue affilate zanne lunghe dai 15 ai 20 cm. Una sottospecie fu addomesticata anticamente ed è ora trattata come animale da compagnia.
CHKARIA
È un piccolo roditore diurno, sempre alla ricerca di cibo e con una dieta onnivora, simile ad uno scoiattolo. Ai bambini vulcaniani viene insegnato a dar loro da mangiare per affinare il coordinamento mano-occhio, in quanto questi piccoli roditori vanno nutriti con prudenza se non si vuole avere le dita amputate dalle sue unghie affilate come rasoi.

Fisiologia Vulcaniana

Fisiologia Vulcaniana: Organi Esterni

Occhi
L'occhio vulcaniano è simile a quello umano, salvo per la banda di differenziazione dei colori ultravioletti, che è meno acuta, e per la visione notturna che è molto più sviluppata. Inoltre, l'occhio è protetto da una palpebra interna in grado di filtrare le radiazioni del pianeta e la polvere del deserto.
Orecchie
Le orecchie a "punta" di un vulcaniano hanno questa forma per poter incanalare, e quindi intensificare, al meglio i suoni.
Naso
L'olfatto vulcaniano non è certamente il senso più sviluppato della specie. Ciò nonostante, è più sviluppato di quello umano, soprattutto per quanto riguarda le femmine della specie.
Testa-Cranio
La scatola cranica dei vulcaniani è più spessa e allungata rispetto a quella umana di circa 0,2 cm. Le ossa sono più dure di quelle terrestri. Il cervello vulcaniano ha la stessa struttura e grandezza rispetto a quello terrestre e, solo nell'area mediana, il cervello è significativamente differente: quest'area, infatti, regola i poteri telepatici della specie.
STRUTTURA CORPOREA
I Vulcaniani sono un popolo alto e longilineo, dagli arti allungati e una muscolatura potente. Morfologicamente, hanno la vita alta e il corpo corto e, per questo, sono spesso ottimi corridori delle lunghe distanze. Si denota la mancanza di ghiandole sudorifere in questa specie, poiché il calore è disperso attraverso il sangue, la pelle e la loro struttura corporea.
PELLE
L'epidermide vulcaniana è un tessuto protettivo a due vie per l'umidità. Non solo agisce come barriera anti-umidità, ma è anche in grado di attirare a se l'umidità ambientale. Alcune cellule altamente specializzate, le cellule hyalotermiche, permettono una perdita di calore corporeo attraverso la ritenzione idrica. Queste proprietà del derma e la struttura fisica permettono ai vulcaniani una corretta sopravvivenza sul pianeta.

Fisiologia Vulcaniana: Organi Interni

CUORE E CIRCOLAZIONE
Il cuore Vulcaniano batte al ritmo di 242 bpm e la pressione di un membro di questa specie si attesta su una media di 80/40. Le vie sanguigne hanno un diametro più elevato rispetto quelle degli uomini, in modo da offrire una migliore capacità di diminuzione della temperatura corporee. Il cuore è localizzato dove si troverebbe il fegato negli uomini, lasciando maggiore spazio alle due cavità polmonari. Il sangue Vulcaniano ha un'emoglobina basata sul Rame: e da ciò dipende il colore verde del sangue. Il rame aiuta il circolo dello scarso ossigeno in condizioni di bassa pressione atmosferica e gli eritrociti hanno una forma biconvessa, in modo da favorire il raffreddamento della singola cellula e dell'intera circolazione sanguigna. Inoltre, le cellule del sangue sono in grado di immagazzinare un'elevata quantità di ossigeno, rendendo un vulcaniano in grado di sopravvivere sott'acqua o in un'atmosfera non respirabile per diverse ore. Il cuore vulcaniano è più grande rispetto a quello umano e la sua dimensione è dovuta al maggiore sforzo che è chiamato a compiere.
POLMONI
I polmoni vulcaniani sono più larghi rispetto a quelli umani e i loro alveoli hanno un'elasticità maggiore del 75%, garantendo una maggior capacità respiratoria, utile a sostenere il battito cardiaco veloce.
RENI
I reni sono l'organo di maggiore importanza nel sistema di ritenzione idrica e quindi un componente necessario alla vita su un pianeta secco e caldo come Vulcano. I Vulcaniani espellono il 50% della materia liquida processata dai reni e l'urina è estremamente ricca di minerali da un'alta gravità specifica.
SISTEMA ENDOCRINO
Le ghiandole endocrine dei Vulcaniani non fanno parte del sistema autonomo. Un vulcaniano adulto è in grado di regolare la quantità di adrenalina e farla circolare nel sistema interno in risposta a condizioni ambientali specifiche. I Vulcaniani possono entrare in uno stato di animazione sospesa in modo da poter comandare le risorse corporee per riparare eventuali danni subiti.
Compatibilità genetica
I vulcaniani sono compatibili a livello genetico con i Romulani, con cui hanno antenati comuni. Sono possibili ibridi con altre specie, come quella umana o trill, grazie a interventi genetici pre-natali.

Fisiologia Vulcaniana: Telepatia

I Vulcaniani possiedono capacità extrasensoriali quali la comunicazione telepatica, l'attacco psichico e la fusione mentale. Per padroneggiare correttamente queste abilità ci vuole molto auto-controllo e addestramento.

La telepatia, sia nella comunicazione che negli attacchi, può avvenire solo a breve distanza e se il vulcaniano conosce l'ubicazione esatta del soggetto con cui vuole comunicare e, preferibilmente, con un contatto visivo.

Attraverso la Fusione Mentale, un vulcaniano è in grado di accedere ai ricordi di un individuo con cui ha un contatto fisico. E' molto importante compiere questa pratica solo se si ha un buon addestramento mentale poiché, senza questo, si potrebbero causare gravi danni cerebrali.

Pon Farr

I vulcaniani, solitamente, si accoppiano ogni sette anni, durante il rituale del Pon Farr, dove il cervello ha uno scompenso neurolitico, conosciuto come Plak-tow (Febbre del sangue), in grado di far perdere di logica un individuo della specie fino a quando non avrà completato l'accoppiamento.

L'arrivo del Pon Farr si riconosce da un innalzamento della temperatura corporea e dei livelli di Dopamina. Tre sono i modi conosciuti per superare il periodo di Pon Farr:

  1. Cercare una compagna con cui accoppiarsi.
  2. Praticare la sfida rituale del Ka-if-fee, se la compagna scelta non accetta l'accoppiamento.
  3. Sottoporsi ad un'intensa meditazione, se si possiede una disciplina mentale sufficiente per cadere in uno stato di trance tale da correggere lo squilibrio chimico presente nel cervello.

Non esistono dispense mediche che parlano del Pon Farr tra gli archivi della Federazione, poiché i vulcaniani non parlano mai di questa condizione.

Cultura Vulcaniana

Era della Furia (Epoca Antica)

I Vulcaniani, come molte altre razze umanoidi, discendono da un'antica razza ormai quasi del tutto estinta, nota come "I Protettori".

Nonostante questa specie abbia raggiunto in fretta un'omogeneità di linguaggio, i Vulcaniani si sono resi responsabili di numerosi scontri e violente guerre di potere; questo è dovuto al fatto che, prima della "Riforma della logica", i vulcaniani fossero completamente guidati dalle loro emozioni e passioni.

La popolazione di Vulcano era divisa in clan o feudi, facenti parti vere e proprie piccole nazioni, che combattevano infinite guerre per la conquista di risorse utili al sostentamento.

Proprio duranti questi tempi antichi nasce la struttura sociale che ancora oggi resiste sul pianeta: un matriarcato, in cui le donne hanno un ruolo preminente, mai esplicitato in modo eclatante. Mentre gli uomini si massacravano con violenza, le donne facevano prosperare la cultura sul pianeta. La ritualistica mistico-religiosa è nata grazie alle capacità mentali della specie e, ancora oggi, è praticata dai vulcaniani. Durante le guerre, oltre alle armi bianche, vi era lo sfruttamento delle abilità telepatiche per accrescere di potere, e soprattutto i monaci vulcaniani facevano uso delle loro abilità telepatica sia per attacco che per difesa personale.

Il rapporto con la Scienza e la Tecnica

Un aspetto fondamentale della cultura vulcaniana è il profondo interesse della specie per la scienza e la tecnica.

Per i Vulcaniani, le scienze sono un mezzo per conoscere l'universo che li circonda e un'applicazione della Logica utilizzata in ogni aspetto della loro vita. Conoscendo le leggi fisiche e naturali, i Vulcaniani sono convinti che riusciranno a trovare e conoscere la vera essenza di tutte le cose.

Grazie all'applicazione di una logica e matematica avanzata, le ricerche scientifiche di questo popolo riscuotono spesso un notevole successo e ,per questo, l'Accademia delle Scienze di Vulcano gode di ottima fama in tutto il quadrante Alpha. Anche in campo tecnico, le ricerche sono all'avanguardia: notevole è lo sviluppo bellico, nonostante questo fatto crei un dibattito etico interno alla popolazione. Da sottolineare è anche la ricerca sui manufatti Borg ritrovati negli anni dalla Federazione, ancora oggi oggetto di scrupolosa attenzione degli studiosi.

Il rapporto con l'Arte

Su Vulcano, l'arte viene praticata per aumentare la capacità di controllo mentale e, per questo, si avvale di una formalità e di un formalismo nelle linee e nelle geometrie. Un chiaro esempio di ciò, si può distinguere nella strutturazione dei giardini e negli ambienti del Pianeta. Oltre alle arti figurative vengono praticate, con la stessa finalità, le arti poetiche, la musica, i giochi di logica e la danza, che migliora notevolmente il coordinamento neuro-muscolare.

Attività della Terra come gli scacchi (tridimensionali, ma anche nella loro antica forma bidimensionale) o il Go hanno appassionati su Vulcano, ma è soprattutto il Kal-toh, un puzzle tridimensional in cui i Vulcaniani eccellono, ad essere un vero simbolo di Vulcano.

Abitazioni Vulcaniane

Su Vulcano vi è una grande quantità di marmi e graniti e, questi materiali, sono largamente utilizzati nella costruzioni di edifici, assieme alla Bureki, una roccia tipica con proprietà antisismiche. Grazie alle alte temperature del pianeta, gli ambienti interni delle abitazioni vulcaniane sono molto ampi e spaziosi; spesso costituiti da verande, giardini interni, uno spazio dedicato alla meditazione e colonnati paragonabili all'architettura delle Domus Romane di SOL III. Le decorazioni degli interni tendono ad essere essenziali e minimali, seguendo forme semplici e lineari, come nell'arredamento. Contrariamente a quanto si pensa, i Vulcaniani apprezzano la bellezza, che tendono ad esprimere con linee pulite, precisione matematiche e simmetria.

La Religione

Anche in campo religioso le scelte vulcaniane sono guidate dalla Logica, seppur non tutti seguano lo stesso pensiero mistico-religioso. L'antica religione vulcaniana era un culto politeistico, in cui si deificano gli aspetti della personalità di un credente. Secondo questo credo, in ogni vulcaniano convivono aspetti e voci contrastanti, il Ka-Ta-Pak (coro interno). Questi aspetti sono:

  • Tel-Alep: la curiosità , il desiderio di conoscenza
  • Alep-Tel: il cinismo, la disillusione
  • Kir-Alep: pace e accettazione
  • Alep-Kir: apatia e pessimismo
  • Val-Dena: gioia, bellezza, amore
  • Dena-Val: gelosia, il desiderio di tenere solo per se stessi ciò che dà gioia e felicità
  • Kal-Ap-Ton: la personificazione del dolore personale per una perdita
  • Tyr-Al-Tep: la rabbia per una perdita scaricata sul mondo
  • Ket-Cheleb: l'ira, l'orgoglio, le emozioni forti in grado di scatenare una reazione aggressiva

Dopo il tempo del risveglio, ogni scuola mistico-religiosa insegna ai propri adepti non più ad adorare il Coro Interno, ma bensì a controllarlo.

Il Katra

La maggior parte dei vulcaniani crede che ogni individuo sia provvisto di un'anima, il Katra, che può essere trasmessa prima della morte ai propri famigliari tramite una fusione mentale. Esiste un antichissimo rito, il Fal-Tor-Pan, che può dimostrare l'esistenza del Katra stesso anche se ormai non è più praticato da millenni.

Filosofia Vulcaniana

La Scuola di T-Plana-Hath

T'plana-Hath era la direttrice della scuola storica di Shir-kahr, durante gli anni della guerra fra l'Impero di Jaleyel e quello di Shir-Kahr. Era una convinta sostenitrice della logica e della matematica, assieme alla scienza e alla retorica, come massimi obiettivi per la civiltà di Vulcano. Il pensiero di questa donna fu d'ispirazione per Surak e il suo pensiero logico.

La Scuola di Surak

La scuola di Surak insegna che ogni emozione deve essere repressa, e che ogni piccolo cedimento al Coro Interno è una grande sconfitta. Il Tu-Surak insegna, a chi lo persegue, a "divorziare" completamente dal proprio Coro Interno.

La disciplina necessaria per mettere a tacere il proprio Coro Interno non può essere imposta in alcun modo, ma deve nascere dal profondo e, per questo motivo, ogni obiettivo degno d'essere conseguito deve avere come suo fondamento la Pace, tanto a livello politico che razionale.

Alla base di questo pensiero vi è l'insegnamento di tecniche di meditazione profonda, in grado di calmare completamente il tumulto dei pensieri di un individuo. Questa scuola insegna che la moralità è contraria all'individualismo e che, il proprio ego, deve essere abbandonato per perseguire unicamente la via della logica.

Il Tu-Surak insegna a perseguire Sei Virtù:

  • Coraggio: per proteggere gli altri
  • Temperanza: per esercitare la volontà
  • Carità: per condividere ciò che si ha e che non serve
  • Verità: legata alla conoscenza del mondo come è e non come si vorrebbe che fosse
  • Giustizia: per trattare in maniera equilibrata con gli altri
  • Vergogna: vergogna della propria debolezza, se non si è capaci di seguire le vie della logica

La Scuola di Jarok

A differenza del percorso di Surak, il percorso proposto da Jarok, il Tu-Jarok, non reprime le emozioni, insegnando invece ad accettarle e ad utilizzarle in maniera costruttiva. Questo percorso di accettazione viene affrontato in solitudine nel deserto e, a differenza del Tu-Surak, il Tu-Jarock non prevede vergogna se si fallisce nel percorso, poichè l'uso costruttivo può sempre essere, eventualmente, imparato in seguito.

Il Tu-Jarok persegue tre Virtù:

  • Compassione: deriva dalla consapevolezza che la sofferenza è universale ed offre risposta alla richiesta di aiuto da parte di chi soffre
  • Temperanza: passa attraverso l'accettazione e la comprensione del proprio Coro Interno
  • Giustizia: la consapevolezza di essere solo una parte all'interno di un tutto e che, trattare equamente le altri parti del tutto, vuol dire trattare equamente sè stessi.

La Scuola di Nirak

Nirak era un discepolo di Surak e il suo pensiero, il Tu-Nirak, prova a fondere i pensieri di Surak e Jarok, riconoscendo che vanno combattute solo le emozioni negative (rabbia, gelosia, paura) e accettate e abbracciate quelle di pace (gioia, curiosità, compassione)

La Scuola della Mente Singola

Questa scuola è stata fondata da T'Mor, una discepola di Surak, e promuove la totale eliminazione delle emozioni come chiave per essere passivamente aperti all'universo e, quindi, alla realtà delle cose.

La Scuola del Kolinahr

Questa scuola è stata fondata dall'eremita Sanshiin e promuove un percorso per sradicare da sè stessi ogni tipo di emozione. Il percorso del Kolinahr viene chiamato T'san-s'at ed è la decostruzione di ogni schema emotivo fino al raggiungimento della logica perfetta. Una variante della scuola scuola del Kolinahr è il Tu-Hakihr, che insegna ai suoi adepti tecniche mentali per aumentare il controllo sul corpo in modo da impedire che meccanismi biologici automatici inneschino risposte emotive.

Usi e Costumi

La Cucina

  • I Vulcaniani sono dotati di un senso del gusto molto sviluppato. Per questo motivo la loro cucina è giudicata insipida dagli altri popoli. Questa loro capacità li spinge a un utilizzo molto discreto di spezie e condimenti.
  • I Vulcaniani praticano il loro stretto regime vegetariano anche quando sono ospiti di altri mondi.
  • Nonostante la marcata caratterizzazione della cucina del pianeta, alcune pietanze vulcaniane sono note in tutta la Federazione.
  • Tra i cibi di antica tradizione, ormai apprezzati solo dai visitatori del pianeta, ricordiamo i molluschi del Mare Minore, che sono considerati una vera squisitezza. Altra pietanza molto nota è la zuppa Ploomek, la cui ricetta varia da regione a regione.
  • Fra le bevande, molto noto è il caffè, di un colore verde scuro, che si ricava dalle bacche di g'teth. Altrettanto famoso è il Porto Vulcaniano, simile al brandy terrestre, ma con un gusto più fruttato.
  • Il tè tipico viene fatto per infusione con le foglie di thenis: i Vulcaniani sono quasi insensibili agli effetti della teina presente in quello terrestre o di altri pianeti.

Il Saluto Vulcaniano

Il saluto Vulcaniano

La formula di saluto vulcaniano è l'ampliamente conosciuta "Tai nasha no karosha" (Lunga vita e prosperità), accompagnata dal tipico gesto della mano che assume una simbologia rituale.

  • il mingnolo rappresenta la filosofia dell'IDIC (Infinite Diversità in Infinite Combinazioni),
  • l'anulare rappresenta la filosofia del Nome
  • il dito Medio rappresenta la Dottrina della Dominazione della Logica sulle Emozioni,
  • il dito Indice rappresenta il rispetto vulcaniano per la vita e, accoppiato al dito medio, indica che l'esistenza richiede una continua Dominazione della Logica sulle Emozioni
  • il pollice, da solo, rappresenta la grande importanza della privacy individuale.

Utilizzare questo saluto significa riconoscere, a chi si ha davanti, l'assoluta e inviolabile privacy della mente, il diritto di essere diverso da chi sta parlando ed è un invito alla combinazione delle differenze, per un vantaggio reciproco, con l'assicurazione che la logica proteggerà ogni diritto ad una degna esistenza.

La Fusione Mentale

Antico rituale nel quale due esseri si connettono telepaticamente, entrando nella coscienza l'uno dell'altro. La fusione mentale può essere usata per rimuovere un evento traumatico dalla mente di un amico, un famigliare, dove chi "subisce" la fusione rivive il ricordo e, chi la esegue, lo guida per superare il trauma. Per iniziare questo rito si recita la frase: "La sua mente è la mia mente, i tuoi pensieri nei i miei pensieri...".

Presa Vulcaniana

Tecnica Vulcaniana nella quale la precisa pressione delle dita su alcuni centri nervosi alla base del collo provoca una immediata e non violenta perdita di conoscenza. Tale tecnica funziona anche su alcune specie non umane.

Il Kolinahr

Il rituale consiste nel trascorrere nove stagioni vulcaniane (corrispondenti a due anni e otto mesi terrestri), sull'altopiano di Gol, dove vivono i Signori di Vulcano, maestri che guidano il candidato attraverso il rito vero e proprio, costituito da rigide prove, alla fine delle quali si è ammessi alla presenza della Somma Signora (ai tempi di Spock, era T'sai).

La Somma Signora pone una domanda rituale, alla quale si risponde: "Sono Pronto". Solo a questo punto vi sarà una Fusione Mentale tra la Somma Signora e il Candidato, in modo da verificare che nel candidato non vi siano residui di emozioni. Solo alla fine della Fusione, si saprà se il Candidato ha superato o meno il rito. Se si supera il rito, si entra in possesso di una collana rituale che indica la corretta padronanza del Kolinahr

Il Koon-ut-kal-if-fee

Nella società vulcaniana, il matrimonio è combinato dalle famiglie dei due sposi in maniera completamente logica e razionale. All'età di 7 anni, i futuri sposi vengono legati telepaticamente attraverso una fusione mentale che sancisce il loro fidanzamento e, in età adulta, durante il Pon Farr del maschio, i due si ricongiungono.

La donna può ripudiare il suo compagno, invocando il Kal-if-fee, un duello rituale dove il promesso sposo duella con un campione scelto dalla sua compagna, fino all'ultimo sangue. Ad oggi, il duello rituale è ormai un retaggio del passato, non venendo più invocato in quanto atto violento e lontano dalla logica che oggi i Vulcaniani professano.

Fal-tor-pan

E' l'antico rituale di Rifusione, celebrato sul Monte Seleya, in un luogo sacro e con una sacerdotessa che funge da tramite, fra il possessore del Katra e il corpo a cui si vuole trasferire. L'officiante domanda, a chi richiede questo rito: "Cosa vuoi? Chi è il possessore del Katra?". Una volta accertatasi la volontà di procedere nel rito, il Fal-tor-pan inizia e la sacerdotessa pone le mani sui due soggetti distesi ai suoi lati, così da iniziare una fusione mentale, dopo aver pronunciato alcune parole rituali ed essere entrata in uno stato di profonda trance mistica. I vulcaniani presenti avvertono telepaticamente ciò che sta avvenendo durante il rito.

La rifusione avviene dopo un tempo impossibile da stimare con precisione e, alla fine, i due soggetti sono nuovamente in grado di rimettersi in piedi. Il ricevente del Katra dovrà compiere un lungo periodo di riabilitazione mentale prima che possa ri-acquisire la sua personalità.

Rito del Keethara

E' un rito utilizzato per concentrare i pensieri ed affinare il proprio controllo mentale. Consiste nella realizzazione pratica, ad occhi chiusi, di una piccola costruzione chiamata "Keethara" (edificio dell'armonia), che richiede moltissimo autocontrollo e acutezza nella percezione dello spazio per essere ultimata. La forma personale del Keethara non è predefinita, ma rispecchia il pensiero di chi lo edifica. Durante la costruzione si ripete il mantra: "Struttura, Logica, Funzione, Controllo. Una Struttura non puo' reggersi senza fondamenta. La Logica e' il fondamento della Funzione. La Funzione e' l'essenza del Controllo. Io possiedo il controllo. Io possiedo il controllo."

Rito del Kahs-wan

Il Kahs-wan è una prova di maturità ed è un rito per testare la sopravvivenza dei giovani vulcaniani in età pre-adolescenziale. La prova di questo rito consiste nel sopravvivere per dieci giorni senza viveri o armi, all'interno della Fornace. Le origini di questo rito si trovano nei tempi antichi, dove i vulcaniani erano un popolo guerriero. Solo nell'abbracciare la logica, si decise di mantenere questa prova in modo che la logica pura non rendesse i giovani deboli e indifesi. Fallire il Kahs-wan, per una volta, non è considerato un disonore come fallire il rito del Kolinahr.

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7416_Knight

Impaginazione

Obrind

Revisione

Banks

T'Shek

Approvazione

Obrind

Fonti

- USS Seleya: LINK
- Memory Alpha

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