Sez. Comando e Strategia

Giurisdizione Militare - La Corte Marziale

Il presente documento stabilisce un regolamento e protocollo d'azione per l'applicazione della Giurisdizione Militare negli ambiti della Corte Marziale.

Art. 1 - La Corte Marziale

Art 1 Giurisdizione e Tipologia della Corte Marziale

La giurisdizione della Corte Marziale è Penale o Disciplinare, e l'accusato deve essere assoggettabile a tale legge, ovvero un membro della Forza Armata. Anche il reato deve essere nella gamma dei reati tali per cui risultino applicabili i termini della Legge Marziale. Le Corti Marziali hanno piena ed esclusiva giurisdizione in materia di crimini militari

Esistono tre tipologie di Corte Marziale. La Corte Marziale Generale, la Corte Marziale Speciale e la Corte Marziale Sommaria. Tutte e tre si distinguono per finalità, massimali di pena inflitta, composizione della Corte.

Art 1.2 La Corte Maziale Generale

Una Corte Maziale Generale, salvo ove espressamente smentito, può processare ogni persona soggetta al Codice per ogni reato soggetto al Codice. Essa può comminare ogni punizione ritenuta necessaria, nel rispetto del Codice Militare. Per la convocazione di una Corte Marziale Generale è necessario che un'indagine preliminare imparziale sia stata condotta e mostri indizi di presunta colpevolezza nei confronti dell'imputato.

Art 1.3 La Corte Maziale Speciale

Una Corte Maziale Speciale, salvo ove espressamente smentito, può processare ogni persona soggetta al Codice per ogni reato soggetto al Codice. Essa può comminare, in caso di verdetto di colpevolezza, ogni pena ad eccezione delle seguenti: congedo disonorevole, confino per un periodo superiore a 2 anni, lavori forzati per un periodo superiore ai 6 mesi.

Art 1.4 La Corte Maziale Sommaria

Una Corte Maziale Sommaria si occupa di perseguire reati minori in maniera rapida ed è composta da un solo ufficiale in servizio attivo, legittimato dall'Autorità Giuridica Militare. Essa può comminare, in caso di verdetto di colpevolezza, ogni pena ad eccezione delle seguenti: degrado, congedo disonorevole, congedo per cattiva condotta, confino per un periodo superiore ad 2 mesi, lavori forzati per un periodo superiore ai 90 giorni.

Una Corte Marziale Sommaria può processare solo sottufficiali e personale in addestramento. E' convocata, direttamente dall'Ufficiale in Comando, ma può essere convocata da qualunque individuo possa convocare una Corte Marziale Speciale o Generale.

Art 1.4.1 Diritti dell'imputato, in caso di Convocazione di una Corte Marziale Sommaria

L'imputato deve essere messo al corrente dei propri diritti non appena la procedura di formazione di una corte sommaria viene avviata:

Art 1.5 Personale soggetto alla Corte Marziale

In generale la corte Marziale potrà processare ogni individuo qualora autorizzata a farlo dal Codice Militare: tutti gli Ufficiali, Sottufficiali, Cadetti e Reclute in servizio attivo, e, per reati specifici, i civili esclusivamente impiegati presso la Flotta Stellare.

Art 1.5.1 Incapacità

Nessun individuo potrà essere portato di fronte ad una Corte Marziale se sofferente di una condizione, fisica o psicologica, che ne affliga le capacità mentali, o la capacità di comprendre la natura del processo.

Presunzione di non-incapacità
Un individuo viene considerato in possesso della capacità di agire, fintanto che non viene provato il contrario.

Art. 2 - Indagini e Arresto

Art 2.1 Denuncia di Reato

Ogni persona può, in ogni momento, riportare all'Autorità Militare presunti reati che richiedano l'intervento di una Corte Marziale. Le Autorità Militari che ricevono notizia di reato devono inoltrare alla Magistratura Militare, nel più breve tempo possibile, la notizia, unitamente ad ogni informazione di rilevo che accompagna il fatto.

Art 2.2 Arresto

Un individuo sotto processo da parte di una Corte Marziale potrà essere soggetto ad arresto da parte del personale preposto, in caso venga valutato il pericolo di reiterazione di reato, o di inquinamento delle prove.

Art 2.3 Indagine Preliminare

L'Indagine Preliminare è un meccanismo informale di valutazione della fondatezza delle accuse. L'imputato può avvalersi di un legale di sua scelta in questa fase del processo. Non appena ricevuta notizia che un membro della Flotta Stellare è accusato o sospettato di aver commesso reati processabili da una Corte Marziale, l'Ufficiale Comandante dell'effettivo dovrà avviare un'indagine preliminare sui fatti e sulle accuse.

In caso di necessità, il Comandante può disporre la nomina di un avvocato che rappresenti la Flotta Stellare in sede di indagine.

Art 2.3.1 Personale di Indagine

All'avvio di un'indagine preliminare, l'Ufficiale Comandante designa un Ufficiale del grado minimo di Tenente, possibilmente - ma non obbligatoriamente - della Sezione Tattica e Sicurezza - quale Ufficiale Investigativo per l'indagine. Questi procederà ad analizzare i fatti e le accuse, e produrrà un rapporto conclusivo. L'ufficiale Investigativo per l'indagine preliminare non deve essere l'accusante e non può ricoprire lo stesso ruolo negli step successivi del processo.

In caso l'Ufficiale investigativo raccolga prove che dimostrano che l'imputato ha commesso reati ulteriori, non ancora precisati nel documento di indagine, potrà indagare anche sui fatti che sottendono tali reati.

Nota:
L'ufficiale investigativo dovrebbe essere possibilmente un Ufficiale Superiore con un grado pari a Tenente Comandante, in possesso di addestramento legale

Art 2.3.2 Diritti dell'Imputato

L'imputato coinvolto in una indagine preliminare gode dei seguenti diritti:

Nota
L'ufficiale investigativo dovrebbe essere possibilmente un Ufficiale Superiore con un grado pari a Tenente Comandante, in possesso di addestramento legale o del brevetto in Indagini
Nota
Qualora il titolare delle indagini preliminari lo ritenesse necessario, può disporre che, per ragioni di istruttoria, l'esistenza dell'indagine venga notificata all'imputato solo a conclusione della stessa.

Art 2.4 Restrizioni cautelari alla libertà personale

In attesa del processo, l'imputato può venire privato della sua libertà personale in tutto o in parte, a seconda del risultato dell'indagine preliminare, e a seconda del fatto che essa denoti o meno i pericoli di reiterazione e inquinamento di prove. Le misure devono essere ordinate da un Ufficiale in Comando (in caso di misure verso Ufficiali e Civili) o eventualmente anche da un sottufficiale superiore (in caso di misure verso personale sottufficiale o in addestramento).

Libertà Condizionata
all'imputato viene ordinato di agire (o non agire) intraprendendo determinate azioni. Può essere imposta anche insieme alle altre tipologie di restrizione
Confino nel luogo di arresto
all'imputato viene fatto obbligo di permanere entro certi limiti. In questo caso, ogni dovere attinente alle responsabilità di servizio dell'imputato, viene mantenuto salvo diversa specifica.
Arresto
all'imputato viene fatto obbligo di permanere entro certi limiti, senza possibilità di espletare le proprie responsabilità di servizio.

Alla conferma delle misure restrittive, deve essere comunicata all'imputato la ragione di applicazione di tali misure.

Art 2.4.1 Arresto Preventivo

In caso di arresto, dovranno essere comunicati all'imputato i seguenti punti:

Art 2.4.2 Termini delle misure cautelari

Entro 24 ore dall'ordine di applicazione delle misure cautelari, l'Ufficiale in Comando (Capitano) dovrà segnalare agli appositi uffici, salvo tale segnalazione non sia già stata fatta per altri motivi, le condizioni e le cause per cui tali misure sono state ordinate.

Entro 72 ore dall'ordine di applicazione delle misure cautelari, l'Ufficiale in Comando (Capitano) dovrà rinnovare le misure (in caso le ragioni alla base di esse siano ancora valide) oppure interromperle.

Art. 3 - Convocazione della Corte

Art 3.1 Convocazione della Corte

Solo gli Ufficiali preposti possono richiedere la convocazione di una corte marziale. Fra questi figurano i Capitani di Vascello, i Comandanti di Stazione, e gli Ufficiali di Bandiera della Flotta Stellare. In ogni caso l'istanza di convocazione va rivolta agli Uffici competenti della Magistratura Militare, e potrà essere sospesa, modificata od integrata, dal personale preposto di tale organo.

Art 3.1.1 Procedura di convocazione di una Corte

Secondo il punto 2.1 del presente regolamento, l'Ufficiale Comandante che intende convocare una Corte Marziale deve inviare apposita richiesta, accludendo i capi d'accusa e in alternativa: i risultati dell'indagine preliminare svolta o la richiesta di apertura di una indagine preliminare dagli appositi organi competenti.

In caso il ricevente della notizia di reato non possa agire con l'apertura di una richiesta in tal senso, è suo dovere notificare il fatto al suo diretto superiore. In sede di accertamento, la mancata osservazione di questa norma può costituire reato di mancata denuncia.

Art 3.2 Inoltro delle accuse ad un tribunale superiore

Qualora l'Ufficiale esercitante le funzioni di Corte Marziale Sommaria lo ritenesse opportuno, in fase di giudizio, potrà dissipare le accuse in tutto o in parte, inoltrarle ad una Corte Marziale Speciale o ad una Corte Marziale Generale. Lo stesso vale per un Ufficiale esercitante le funzioni di presidente di Corte Marziale Speciale.

Art. 4 - La Corte

Art 4.1 Composizione di una Corte Marziale

La commissione di giudizio di una Corte Marziale è definita dall'autorità competente, ed è composta di quegli individui giudicati dall'autorità stessa come "i maggiormente idonei per età, grado, posizione, istruzione, incarico, esperienza ed anzianità di servizio". Un membro di commissione può essere:

I membri della commissione determinano, sulla base delle prove e delle testimonianze prodotte, se l'imputato è colpevole o meno dei reati per cui è accusato. I membri hanno parità di voto, e in alcun modo tale voto è condizionabile dalla posizione di subordinazione (in grado, o per carica) di un membro rispetto ad un altro. Il membro della commissione più alto in grado è qualificato come Presidente di Commissione.

Il Presidente parla a nome della Commissione e, nel caso di Corti Speciali senza un Giudice Militare, assolve alle funzioni di Giudice Militare. In tal caso, il presidente deve essere necessariamente abilitato ad agire in qualità di Giudice.

Composizione di una Corte Marziale Generale
Una Corte Marziale Generale è composta da un giudice militare e almeno cinque membri di commissione. In caso di reati particolarmente gravi1,2,3,4,5 la commissione deve essere di almeno 12 membri.
Composizione di una Corte Marziale Speciale
Una Corte Marziale Speciale è composta da un giudice militare e almeno tre membri di commissione, oppure da tre membri di commissione di cui uno - presidente - facente funzioni di giudice.

Art 4.4 Avvocato dell'imputato

E' diritto dell'imputato nominare un avvocato che lo rappresenti in tutte le fasi processuali. Tale avvocato può essere un membro civile o militare, e deve essere considerato "ragionevlmente reperibile" dalla Corte.

Art 4.5 Il Giudice Militare

Il giudice militare (o il presidente di commissione in caso di Corte Marziale Speciale senza un Giudice Militare), presiede la Corte. Il giudice militare decide tempi, modi ed orari delle sessioni del procedimento, assicura che la dignità ed il decoro siano mantenuti in tutte le fasi di esso, applica il regolamento in materia di corti marziali e si pone come interfaccia per ogni dubbio o controversia legale che dovesse sorgere durante il procedimento stesso.

E' compito del Giudice Militare istruire il personale della Commissione qualora esso non fosse al corrente delle norme e dei regolamenti prescritti in questo manuale.

Il Giudice Militare dispone la richiesta di ulteriori prove o indagini, qualora il materiale fornito dalle parti in causa fosse incompleto, ed ha la facoltà di aggiungere o modificare le accuse rivolte all'imputato, qualora esse rivelassero elementi utili a tale scopo.

Il Giudice Militare ha facoltà di decidere se condurre il procedimento a porte chiuse o pubblicamente. Se questo punto non viene affrontato in fase di definizione del procedimento, si assume che esso si svolga in maniera pubblica.

Art 4.5.1 Dequalificazione del Giudice Militare

Il Giudice (o presidente di commissione) deve auto-sospendersi in caso la sua imparzialità ai fini del procedimento possa essere messa in discussione, ed in uno di questi eventi dovesse verificarsi:

Art. 5 - Svolgimento del Processo

Art 5.1 Il Giuramento

Ogni affermazione fatta al cospetto della Corte è considerata come eseguita sotto giuramento, con tutti gli effetti di legge connessi a tale considerazione. Il personale della corte (Giudice, Commissione, Avvocato della Difesa, Avvocato dell'Accusa, Interpreti, Stenografi) svolge le sue mansioni sotto giuramento di imparzialità e correttezza. Ogni testimone deve prestare giuramento prima di presentare dichiarazioni.

Ogni affermazione contenente richiami o rimando alla coscienza dell'affermante, resa in ogni modo e con ogni mezzo che implichi una seria e onesta volontà di seguire i principi di verità ed onestà, è sufficiente come giuramento.

Art 5.2 Formule di Giuramento

Per il testimone: "Giuro di fornire a questa corte solo la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità"

Per il giudice: "Giuro di agire fedelmente e imparzialmente in accordo con la mia coscienza e con le leggi vigenti in materia di procedimenti di Corte Marziale, nel compiere tutti i miei doveri di Giudice Militare.

Per i membri della Commissione: "Giuro che tenterò, in accordo con le prove, con la mia coscienza, con le leggi vigenti in materia di procedimenti di Corte Marziale, di fornire il mio giudizio imparziale e veritiero, riguardo al caso dell'imputato che è qui di fronte a questa corte. Giuro inoltre che non fornirò o cercherò informazioni riguardanti il voto o l'opinione di uno o più membri della corte, a meno che ciò non mi sia richiesto in sede di Legge.

Art 5.3 Svolgimento Corte Marziale

In avvio di una Corte Marziale, il Giudice Militare, alla prima seduta dichiara:

La Corte Marziale si apre con un richiamo all'ordine, seguito dagli annunci di cui sopra. Si procede con il giuramento, se non già eseguito. L'avvocato dell'Accusa (pubblico ministero) annuncia le sue generalità, le sue qualifiche e la sua posizione, giurando anch'esso. Procede poi l'avvocato difensore, allo stesso modo. In caso le qualifiche di uno dei due avvocati non fossero ritenute sufficienti dal Giudice Militare, è facoltà di quest'ultimo rimuoverli e richiederne la sostituzione.

Il Giudice Militare procede quindi nella lettura dei capi d'accusa all'imputato.

Art 5.4 Mozioni

Una mozione una richiesta, od una serie di richieste, presentate al Giudice Militare in forma orale o scritta. La mozione contiene le ragioni per cui la parte presenta la mozione, seguita alle richieste che conseguono. Le mozioni possono essere presentate in ogni momento del processo.

La mozione, di solito riguardante una serie di richieste volte a sanare un vizio di forma che pregiudica uno o più diritti dell'imputato o di una parte terza, viene vagliata dal Giudice Militare, e riceve approvazione o negazione.

Art 5.5 Procedimento Processuale

A seguito delle fasi introduttive del procedimento processuale, con una serie di sessioni, si procede come segue.

Dopo che le evidenze di colpevolezza sono state mostrate, le deposizioni raccolte, le prove presentate, Accusa e Difesa hanno facoltà di presentare le loro dichiarazioni per aiutare la Corte a deliberare in merito alla colpevolezza dell'imputato.

Terminate le fasi intermedie del processo, il Giudice Militare convoca la Commissione nella Camera di Consiglio, e si procede alla determinazione della sentenza.

Il Giudice Militare fornisce alla Commissione una serie di istruzioni e pareri circa le accuse, la durata massima della pena applicabile in presenza di tali accuse, i reati per cui l'imputato è giudicato colpevole, ed altre nozioni utili alla formazione di una sentenza.

La Commissione quindi si riunisce per valutare la sentenza (il Giudice non fa parte della Commissione), secondo queste modalità.

Al termine delle operazioni di voto, la sentenza viene notificata. Essa è immediatamente esecutiva e può essere appellata secondo le normative vigenti in materia.

Art. 6 - Sentenza

La Corte Marziale si esprime tramite un giudizio (o sentenza) che dirime il caso e dichiara l'imputato innocente o colpevole.

Art 6.1 Tipologia di Provvedimenti

La tipologia di provvedimenti che possono essere previsti da una sentenza.

Richiamo Formale / Nota di demerito Degrado al grado precedente Sospensione dal servizio Congedo obbligato / Congedo con Disonore / Congedo per cattiva condotta
Lavori Forzati / Socialmente Utili Detenzione in Colonia Penale

Art. 7 - Favoreggiamento e Tentativo di Reato

Art 7.1 Favoreggiamento

Ogni persona che, consapevole dei reati e della loro effettività, dovesse assistere l'imputato o spendersi per nascondere le evidenze di tali reati, è punibile dalla Corte Marziale. La mancata denuncia di fatti criminosi è considerata in questa categoria di reati. La pena massima comminabile per tale reato è la stessa del reato in cui l'accusato ha assistito.

Art 7.2 Tentativo di Reato

Un atto portato avanti con l'intento specifico di commettere un reato, anche se risultato in fallimento, è punibile entro gli stessi limiti di pena del reato per cui si configura il tentativo.

Autori

Obrind

Impaginazione

Obrind

Approvazione

Obrind

Fonti

Martial Court Manual - USA - 2012

Questa dispensa è in costante fase di stesura ed ampliamento. La giurisprudenza militare è complessa e non si liquida certo in una dispensa di poche pagine. Per stendere queste poche righe, è stato usato come riferimento il Manuale delle Corti Marziali degli Stati Uniti, adattando e integrando come possibile il testo. Durante i processi che dovessero essere affrontati in gioco, verranno tradotte e fornite le informazioni mancanti con debito anticipo. Per ogni dubbio è possibile fare riferimento al manuale originale in inglese.

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