Sez. Comando e Strategia

La sezione Comando e Strategia

« Non ci può essere giustizia finché ci saranno regole assolute.
Perché la vita stessa non fa che proporci sempre nuove eccezioni »
Jean Luc Picard – Ammiraglio Umano XXIV secolo Calendario Federale

Panoramica

alt La sezione Comando e Strategia è la suddivisione operativa che si occupa dell'organizzazione, della gestione burocratica, logistica, amministrativa della Flotta. Ne fanno parte:

L'uniforme del personale di questa area dipartimentale è di colore rosso.

I membri della sezione Comando e Strategia sono addestrati alla leadership, oltre che ad un elevato numero di conoscenze tattiche e operative che gli permettono di organizzare e guidare il lavoro dei sottoposti. L'ammiragliato e tutti gli ufficiali in comando fanno parte di questa sezione.

Per acquisire il ruolo di primo ufficiale, o di capitano è necessario il passaggio alla sezione Comando e Strategia: il che implica che l'arruolamento iniziale nella sezione Comando e Strategia non è condizione necessaria per diventare capitano, o per assumere il comando.

L'ammiragliato

L'ammiragliato della Flotta Stellare è suddiviso in aree dipartimentali ciascuna in capo di una sezione operativa della Flotta. Tutti i coordinamenti fanno riferimento al Coordinamento Generale della Operazioni della Flotta Stellare, che comprende l'Ufficio del Comandante in Capo, e l'ufficio di collegamento con la Presidenza della Federazione.

Il COORDINAMENTO OPERAZIONI LOGISTICHE gestisce la movimentazione di mezzi e personale nelle varie operazioni gestionali e operative della Flotta Stellare. Comprende anche il coordinamento delle operazioni accademiche, della gestione del personale. Le operazioni legali (corti marziali, assistenza legale ai membri della Flotta Stellare) e diplomatiche (qualora sia previsto un intervento della Flotta Stellare in operazioni militari), sono raggruppate in questo coordinamento.

Fanno parte del coordinamento logistico anche le realtà dell'Ufficio Comunicazioni e Trasmissioni, l'Ufficio Stampa e l'ufficio Beni e Risorse (responsaible degli stanziamenti e del coordinamento produttivo di navi e stazioni).

Il COORDINAMENTO DELLA DIFESA gestisce le operazioni atte a difendere la sicurezza della Federazione, sia a livello esterno (operazioni militari, strategia e intelligence) sia a livello interno (Indagini interne). E' direttamente dipendente dal Dipartimento della Difesa (Governo della Federazione).

Fanno parte del COORDINAMENTO RICERCA SCIENTIFICA i coordinatori delle attività di esplorazione e ricerca, che emanano direttive e regolamenti per le aree di competenza:

Il COORDINAMENTO RICERCA E OPERAZIONI MEDICHE amministra e gestisce le strutture ospedaliere militari, la logistica del personale medico e i temi di ricerca su cui la Flotta Stellare ripone il proprio interesse. Il sottocoordinamento Consiglieri gestisce le abilitazioni al ruolo di consigliere.

Il COORDINAMENTO RICERCA E OPERAZIONI INGEGNERISTICHE supervisiona i processi produttivi delle navi della Flotta Stellare, delle installazioni, della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie e materiali.

I capitani

Il comando di unità o installazioni della Flotta è affidato di norma agli ufficiali con il grado di Capitano. Il capitano di una nave stellare assume in sé il potere decisionale ed esecutivo del vascello stesso, e si fa onere della responsabilità  unica per la sicurezza della nave, del suo equipaggio e per il completamento della missione. Oltre a supervisionare lo svolgimento delle operazioni giornaliere a bordo del vascello e ad assicurarsi che esso svolga le sue funzioni nella maniera migliore possibile, il capitano è responsabile dell'interpretazione e dell'applicazione delle direttive federali in merito alle questioni legali e diplomatiche.

Di conseguenza, l'ufficiale comandante di un vascello federale può essere chiamato a rispondere delle sue azioni e delle azioni del ogni singolo membro del suo equipaggio. In base a questo principio, il Comando è solito lasciare al capitano ampia libertà  nella scelta dei propri ufficiali, almeno per quanto riguarda i capi sezione e lo staff anziano, dal momento che in futuro l'ufficiale comandante dovrà  rispondere di persona delle azioni di tali ufficiali. Di norma, il Comando accetta qualsiasi suggerimento da parte dell'ufficiale comandante, a meno di considerazioni particolari sulla missione o sulla situazione.

Al contrario, come cita Ordine Generale 26: "Nessun membro dell'equipaggio di un'unità  della Flotta Stellare può essere considerato responsabile per le azioni dei suoi superiori." Di conseguenza, nessun membro dell'equipaggio o altro personale della Flotta Stellare dividerà  le misure disciplinari prese contro il proprio Ufficiale Comandante se detto individuo non è direttamente coinvolto nelle azioni che hanno condotto a tale misure disciplinare."

Ne consegue quindi che, nella Flotta Stellare, il gradiente di responsabilità è monotòno e ascendente.

Un solo capitano

(da: L'orologio della Leadership, di Alynna Nechayev)

Innanzitutto, è logico iniziare questa trattazione ponendosi una domanda fondamentale riguardo il ruolo dell'ufficiale comandante: perché un solo capitano?

Mi spiego meglio: perché affidare ad una sola persona un potere così vasto, mentre sappiamo che uno dei principi della Federazione, e uno dei suoi motori primari di sviluppo sociale, è la condivisione del potere, contrapposto all'accentramento tipico dei regimi dittatoriali? Di conseguenza, non sarebbe più logico affidare il comando di una nave stellare ad un comitato composto da più persone, invece che ad un singolo uomo, con tutte le sue limitazioni?

Sfortunatamente, quello che è valido in linea teorica non è detto che abbia lo stesso valore anche in campo pratico, soprattutto quando entrano in gioco termini dell'equazione come efficienza e rapidità . Con tutta probabilità , un comitato composto da persone competenti che abbia il tempo discutere in maniera esaustiva di un dato problema ha più possibilità  di giungere alla sua più logica soluzione di un singolo che, per sua natura, è fallibile e imperfetto.

Il problema fondamentale a bordo di una nave stellare è che non sempre (anzi, per la verità  quasi mai) si ha il tempo di portare a termine una discussione esaustiva riguardo un qualsiasi problema: la situazione spesso impone una scelta rapida e definitiva, e qualsiasi temporeggiamento potrebbe significare la disfatta. Al contrario, la scelta di affidare il potere ad una sola persona permette invece la massima rapidità  decisionale nei momenti critici, e la massima flessibilità  nelle situazioni di stallo, anche se investire di tale potere una sola persona comporta ovviamente una certa dose di rischio.

Sommando queste due diverse tensioni dinamiche (individuazione della soluzione migliore e rapidità  nell'esecuzione della stessa), si ottiene che la miglior gestione del comando avviene quando le decisioni vengono prese da una sola persona, ma solo nel caso in cui questa sia aperta ad ascoltare i consigli di un gruppo di persone che possano mostrargli alternative alle quali il capitano da solo non avrebbe pensato.

Spetta infatti al capitano decidere quali situazioni necessitano di una scelta rapida e univoca e quali invece possono essere trattate con calma e discusse in sede di riunione.

Il capitano ha infatti la possibilità , pur rimanendo l'unico responsabile delle azioni della sua nave, di circondarsi di un comitato competente formato dai propri capi sezione (e da qualunque altro ufficiale a bordo della nave che abbia competenze specifiche), ed è suo dovere prestare orecchio ai suggerimenti esposti da tale comitato, a patto naturalmente che la situazione lo permetta.

Responsabilità in comando

(prefazione de: Storia del Comando, di Julian Lloyd)

Un capitano ha la responsabilità  di anteporre la salvezza del proprio equipaggio a quella dei singoli membri. Ciò significa che in qualunque momento un ufficiale comandante può e deve ordinare ai propri sottoposti di eseguire un compito che possa comportare la loro morte se questo è assolutamente necessario per la salvezza del resto dell'equipaggio o il completamento della missione.

Questa è una delle parti più difficili del compito di un capitano, ma in talune situazioni il capitano deve prendere le proprie decisioni senza tenere conto della propria sensibilità  e dei propri sentimenti personali ma basandosi unicamente sul principio di massima efficienza.

Secondariamente, il capitano ha il dovere di anteporre la vita e la sicurezza del proprio equipaggio a quella delle attrezzature della Flotta Stellare, nave compresa.

Questo regolamento è connaturato alla direttiva della Flotta Stellare di preservare ogni forma di vita con qualsiasi mezzo possibile a meno che non sia assolutamente necessario.

Sancisce inoltre senza ombra di dubbio che la prima risorsa della Flotta sono i suoi ufficiali e non le sue attrezzature, che in tutte le situazioni in cui un ufficiale comandante debba scegliere tra la sua nave e il suo equipaggio, la vita degli ufficiali deve essere considerata sacra.

Allo stesso modo, la Flotta non riconosce al capitano il diritto di "affondare con la propria nave", affinché il bagaglio di esperienze accumulato da un ufficiale comandante non vada perduto.

Un capitano può essere stato formato nelle più diverse sezioni. La maggior parte degli ufficiali comandanti proviene naturalmente dalla sezione Comando (che include ufficiali amministrativi, specialisti legali e diplomatici, e esperti nella gestione del personale), ma vi sono numerosi capitani che provengono dalla sezione Scientifica, dall'Ingegneria, dalla Sicurezza o dalla Medicina.

Questo significa che ogni capitano ha conoscenze e specializzazioni diverse, ma tutti quanti hanno una cosa in comune: hanno sentito il bisogno di caricare su di sé la responsabilità  di prendere le decisioni senza più dipendere dal giudizio dei superiori.

Questa scelta, questa "vocazione", come potrebbero chiamarla gli umani, può sorgere per i più diversi motivi, ed è molto importante che venga vagliata con estrema attenzione, dal momento che una volta in servizio un capitano non è più solo rappresentate di se stesso, ma della Flotta Stellare e dell'intera Federazione, e le sue azioni possono influenzare in maniera determinante lo sviluppo, il benessere e la storia di milioni di persone.

Il Primo ufficiale

Il ruolo del Primo Ufficiale è vitale per il buon funzionamento di ogni nave stellare. Il legame di amicizia e fedeltà  che si crea tra il capitano ed il suo numero uno continua spesso anche quando i due non lavorano più insieme:

Il primo ufficiale nella catena di comando:

(prefazione de: Storia del Comando, di Julian Lloyd)

Secondo solo al capitano, il primo ufficiale rappresenta un anello fondamentale della struttura di comando di qualsiasi nave stellare. Questa figura che può essere indicata anche con il titolo di ufficiale esecutivo o 'numero uno', viene creata, sulla Terra, appositamente per i vascelli marittimi della metà  dei XV secolo. Nel frattempo anche negli ambienti militari di altri pianeti nascono figure deputate ad assolvere alle medesime funzioni.

Il ruolo del primo ufficiale si è evoluto fino a diventare un incarico molto sfaccettato, che prevede parecchie responsabilità , tutte essenziali per il buon funzionamento delle navi della Flotta Stellare. Fino alla fine dei XXIII secolo, il primo ufficiale aveva spesso un incarico aggiuntivo a bordo della nave stellare, ma a partire dal XXIV secolo, con l'aumento di complessità e dimensione degli organici di bordo delle navi stellari, il Primo Ufficiale andrà ad assumere un profilo via via più specifico.

La responsabilità  principale del primo ufficiale è di assumere il comando qualora il capitano muoia, sia inabilitato, disperso o per qualche ragione non possa rimanere al comando del vascello. Per questo motivo, il primo ufficiale è tenuto a conoscere la nave e l'equipaggio quanto il capitano. In qualunque momento, il primo ufficiale può essere chiamato a occupare la poltrona di comando, e deve essere in grado di farlo senza esitazione.

Spetta inoltre al primo ufficiale sollevare il capitano dal comando se, per qualunque motivo, sia palesemente incompetente o incapace di ottemperare ai suoi doveri di ufficiale comandante. Questo provvedimento non viene adottato con leggerezza, e se un primo ufficiale solleva il suo capitano dal comando, dovrà  dimostrare in seguito dinanzi a una Commissione della Flotta Stellare che tale azione era giustificata e necessaria.

Doveri quotidiani del Primo Ufficiale

Assumere il comando in caso di necessità  è il dovere principale di un primo ufficiale, ma è anche sua responsabilità  quotidiana mantenere la nave al massimo dell'efficienza. Il primo ufficiale supervisiona il lavoro dei responsabili delle varie sezioni e viene costantemente informato circa lo stato e i problemi dei reparti. Spetta a lui fornire queste informazioni al capitano e suggerire la soluzione adeguata.

Il primo ufficiale deve anche valutare le prestazioni dell'equipaggio e selezionare il personale in vista di eventuali promozioni; le valutazioni sono poi riviste dal capitano e presentate al Comando della Flotta Stellare. Altro compito del primo ufficiale è quello di preoccuparsi del morale dell'equipaggio, controllando che non ci siano problemi nella compagine sociale dello stesso.

In pratica, il primo ufficiale agisce come filtro tra l'equipaggio e il capitano. Sebbene a prima vista questo possa apparire come un modo molto impersonale di gestire una nave stellare, questo filtro è essenziale. Se venisse distratto da ogni più piccola questione riguardante la routine della nave, il Capitano non potrebbe concentrarsi sulle responsabilità  più importanti del comando.

Perciò, gestire i dettagli è responsabilità  del primo ufficiale, che provvede a sottoporre all'attenzione del capitano solo le questioni che ritiene necessitino del suo intervento.

La protezione del Capitano

(prefazione de: Storia del Comando, di Julian Lloyd)

La prima responsabilità  dell'ufficiale esecutivo è quella di provvedere all'incolumità  del capitano. Nel XXIII secolo capitava spesso che i capitani delle navi stellari guidassero le squadre di sbarco, a rischio della propria vita teletrasportandosi in ambienti ostili o in situazioni pericolose. Ma verso la fine del XXIV secolo, poiché l'alto tasso di mortalità  fra i capitani stava diventando inaccettabile, il Comando della Flotta Stellare stabilisce nuove direttive per le missioni di ricognizione. Ora, sono solitarnente i primi ufficiali a teletrasportarsi per primi in qualsiasi situazione e possono, se la situazione lo consente, discutere gli ordini del capitano e consigliarlo di non teletrasportarsi in una situazione che ritengono troppo pericolosa.

La maggior parte dei primi ufficiali raggiunge questa posizione dalla sezione di comando della Flotta Stellare, ma alcuni provengono dalla sezione scientifica o da quella di ingegneria. Il passaggio da Capo sezione al ruolo di Primo Ufficiale, comporta obbligatoriamente il cambio di sezione alla Comando e Strategia.

A prescindere dalla sezione di provenienza, le responsabilità  del primo ufficiale, per quanto numerose, sono tutte finalizzate a un unico scopo: prepararlo al comando di una nave stellare. E' tra i ranghi dei primi ufficiali che vengono scelti i futuri capitani. Sono pochissimi i primi ufficiali 'di carriera', e sebbene esista sempre la possibilità  di rifiutare il comando di una nave, in pochi se ne avvalgono.

La posizione del primo ufficiale implica grandi responsabità , ma anche notevoli soddisfazioni. L'intervento di un buon primo ufficiale può fare la differenza tra una missione di successo e una disastrosa. E' l'ufficiale esecutivo che deve tastare il polso della nave e comprendere se qualcosa non va. Il primo ufficiale conosce il capitano come nessun altro, e deve essere in grado di prevedere qualsiasi sua decisione ed eseguire i suoi ordini alla lettera. Come qualsiasi ufficiale della Flotta Stellare, il numero uno deve essere disposto, se necessario, a sacrificare ia propria vita nell'adempimento del dovere.

In virtù di tutte queste responsabilità , il primo ufficiale è un elemento di inestimabile valore su ogni nave stellare e un anello fondamentale nella catena di comando.

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