Sez. Comando e Strategia

Regolamento e Protocollo della Flotta Stellare



Preambolo

Il presente documento stabilisce un regolamento e protocollo d'azione per i membri della Flotta Stellare che si aggiunge agli Ordini Generali integrando norme e regolamentazioni sul modus operandi in situazioni ordinarie della Flotta Stellare. Stabilisce un protocollo comportamentale per il servizio regolare (e per le occasioni speciali) e definisce gli impegni e gli obblighi che un membro della Flotta Stellare assume con il giuramento di fedeltà al corpo. Tale regolamento si applica in ciascuna circostanza coinvolga un qualsiasi elemento della Flotta Stellare.

Giuramento della Flotta Stellare

Formula del personale in arruolamento.

"Io, _____, giuro solennemente che sosterrò e difenderò la Costituzione della Federazione Unita dei Pianeti ed i suoi principi contro ogni suo nemico, straniero o interno;
[giuro] di essere strumento di verità e giustizia e di attenermi sempre ad esse; [giuro] di obbedire sempre agli ordini del Presidente della Federazione Unita dei Pianeti ed agli ordini dei miei superiori in accordo con le regolamentazioni della Flotta Stellare; [giuro] di ubbidire alle leggi della Federazione Unita dei Pianeti; [giuro] di ubbidire alle regolamentazioni degli Ordini Generali; [giuro] di prendere tali obblighi liberamente, senza alcuna riserva e senza intenzione di mancare al loro assolvimento e [giuro] di servire completamente e con fedeltà i doveri dell'incarico cui mi appresto ad assumere."


Formula del personale nominato ufficiale.

"Io, _____, venendo nominato ufficiale della Flotta Stellare e della Federazione Unita dei Pianeti, come indicato dal grado di _____, giuro solennemente di rinnovare i miei impegni come membro della Flotta Stellare; di prendere tali obblighi liberamente, senza alcuna riserva e senza intenzione di mancare al loro assolvimento e [giuro] di servire completamente e con fedeltà i doveri dell'incarico cui mi appresto ad assumere."

Capitolo I: Il militare della Flotta Stellare ed i rapporti di disciplina



Articolo 1.1

  1. E' definito come militare, nel presente documento, il cittadino della Federazione Unita dei Pianeti che fa parte della Flotta Stellare volontariamente o in adempimento degli obblighi stabiliti dalla legge del proprio pianeta di appartenenza.
  2. Al militare su definito spettano i diritti che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini. Egli è soggetto a particolare disciplina, a doveri e responsabilità nonchè a limitazioni nell'esercizio di taluni diritti (previste dalla Costituzione e definite dalla legge) riportate nel presente regolamento.


Articolo 1.2

  1. La disciplina del militare è l'osservanza consapevole delle norme attinenti allo stato di militare in relazione ai compiti istituzionali ed alle esigenze che ne derivano. Essa è regola fondamentale per i cittadini appartenenti alla Flotta Stellare in quanto costituisce il principale fattore di coesione e di efficienza.
  2. Per il conseguimento ed il mantenimento della disciplina sono determinate le posizioni di cui all’Articolo 2.2, le loro funzioni, i loro compiti e le loro responsabilità. Da ciò discendono il principio di gerarchia e quindi il rapporto di subordinazione e il dovere dell'obbedienza.


Capitolo II: Appartenenza alla Flotta Stellare



Articolo 2.1

  1. L'accesso alla Flotta Stellare è consentito a tutti i cittadini della Federazione Unita dei Pianeti che abbiano compiuto, secondo la giurisdizione del proprio pianeta, l'età minima all'arruolamento come Marinaio Recluta o Cadetto dell'Accademia della Flotta Stellare ed a tutti coloro che dichiarino di condividere gli ideali federali.
  2. Con il giuramento il membro della Flotta Stellare si impegna solennemente ad operare per l'assolvimento dei compiti istituzionali della Flotta Stellare con fedeltà alle istituzioni della Federazione Unita dei Pianeti, nel pieno rispetto di disciplina ed onore, con senso di responsabilità e consapevole partecipazione, senza risparmio di energie fisiche, morali ed intellettuali affrontando, se necessario, anche il sacrificio ultimo della vita se tale dovesse essere il prezzo poiché tutti sono uguali di fronte al dovere ed al pericolo.


Articolo 2.2

Un membro della Flotta Stellare riconosce il proprio dovere nei confronti del grado e dell'incarico riflettersi nel codice di comportamento attraverso la disciplina. Al fine di preservare regole precise per il mantenimento della disciplina sono stabilite posizioni gerarchiche differenti e regolamenti precisi tra membri di grado differenti riassunte nei principi di subordinazione del grado e dell'incarico ed il dovere di obbedienza.

Articolo 2.3

La flotta Stellare è ripartita in cinque categorie:
  1. Ufficiali di Bandiera
  2. Ufficiali
  3. Sottufficiali
  4. Cadetti
  5. Marinai


Articolo 2.4

Si definiscono "Marinai" quegli elementi della Flotta Stellare che hanno intrapreso un arruolamento diretto a bordo di un’unità operativa della Flotta Stellare e che si stanno formando sul campo come futuri sottufficiali. Sono marinai tutti quegli elementi della Flotta Stellare che non hanno ancora conseguito il grado minimo di Capo o sono arruolati presso un Accademia della Flotta Stellare.

Articolo 2.5

Si definiscono "Cadetti" quegli elementi della Flotta Stellare che hanno intrapreso un arruolamento presso un centro di reclutamento dell'Accademia della Flotta Stellare e che si stanno formando presso tale istituto accademico o sono in tirocinio presso un'unità operativa della Flotta Stellare.

Articolo 2.6

Si definiscono "Sottufficiali" quegli elementi della Flotta Stellare che hanno conseguito dal grado minimo di Capo al grado massimo di Capo Master.

  1. All'interno del corpo sottufficiali si identificano con il titolo generico "sottufficiali" quegli elementi appartenenti ai gradi di prima formazione e organizzazione gerarchica: Capo, Capo Specialista.
  2. All'interno del corpo sottufficiali si identificano con il titolo generico "sottufficiali anziani" quegli elementi appartenenti ai gradi di specializzazione e coordinamento che abbiano raggiunto una specifica anzianità di servizio: Capo Senior, Capo Master


Articolo 2.7

Si definiscono "ufficiali" quegli elementi della Flotta Stellare che hanno conseguito dal grado minimo di Guardiamarina al grado massimo di Capitano.

  1. All'interno del corpo ufficiali si identificano con il titolo generico "allievo ufficiale" quegli elementi appartenenti ai gradi di formazione e tirocinio: Allievo Guardiamarina e Allievo Sottotenente (o Allievo Tenente J.G.).
  2. All'interno del corpo ufficiali si identificano con il titolo generico "ufficiali" quegli elementi appartenenti ai gradi di Guardiamarina, Sottotenente (o Tenente J.G.) e Tenente.
  3. All'interno del corpo ufficiali si identificano con il titolo generico "ufficiali comandanti" quegli elementi appartenenti ai gradi di Tenente Comandante e Comandante.
  4. All'interno del corpo ufficiali si identificano con il titolo generico "ufficiale superiore" quegli elementi della Flotta che rientrano nel quadro di comando della nave; normalmente il Comandante di Vascello, l'Ufficiale Esecutivo, i Capi Sezione, il Primo Consigliere di Bordo, l'Ufficiale Capo delle Operazioni, il Capo della Sicurezza. Occasionalmente, secondo l'organizzazione della nave, i Capi Dipartimento e Ufficiali appositamente nominati.


Articolo 2.8

Si definiscono "ufficiali di bandiera" quegli elementi della Flotta Stellare che hanno conseguito dal grado minimo di Commodoro al grado massimo di Ammiraglio di Flotta e che si inseriscono così, contestualmente, nell'Ammiragliato della Flotta Stellare.

Articolo 2.9

  1. Un membro della Flotta Stellare ha il dovere di agire con senso di iniziativa nell'esecuzione di un compito che comunemente compete al proprio incarico.
  2. Ha il dovere di assumere l'iniziativa quando
    1. manchi di ordini e sia nell'impossibilità di chiederne o di riceverne
    2. quando non possa eseguire per contingente situazione quelli ricevuti
    3. quando siano chiaramente mutate le circostanze che avevano determinato gli ordini impartiti. In tal caso deve:
      • agire razionalmente e con senso di responsabilità per assolvere il compito ricevuto o per conseguire lo scopo particolare al quale mirava l'ordine originario
      • informare, appena possibile, i propri superiori.


Articolo 2.10

Un membro della Flotta Stellare deve agire con senso di responsabilità nella convinzione, dunque, della necessità di adempiere integralmente ai doveri che derivano dalla condizione di ufficiale o sottufficiale per la realizzazione dei fini istituzionali, sociali o difensivi che la Flotta Stellare si prefigge.

Articolo 2.11

  1. Un membro della Flotta Stellare deve agire con "spirito di corpo" ovvero sentimento di solidarietà che, fondato sulle tradizioni etiche e storiche della Flotta Stellare, deve unire i membri di una stessa unità al fine di mantenere elevato ed accrescere il prestigio dell'unità a cui appartengono.
  2. Un membro della Flotta Stellare deve promuovere la storia e le tradizioni della Flotta nei confronti di chi sta per arruolarsi, si è arruolato o di chi incontra i rappresentanti federali.
  3. Lo spirito di corpo, pur essendo fonte di emulazione tra le unità, non deve però intaccare lo spirito di solidarietà tra tutti i componenti della Flotta Stellare e deve esternarsi oltre le singole unità.


Articolo 2.12

Un membro della Flotta Stellare deve mantenere un comportamento consono all'incarico mantenendo, durante e fuori il servizio, un atteggiamento irreprensibile.


Capitolo III: Rapporto gerarchico e di subordinazione



Articolo 3.1

La subordinazione è il rapporto di dipendenza determinato dalla gerarchia della Flotta Stellare. Principio fondante della subordinazione è il consapevole adempimento dei doveri del proprio stato ed in particolare quello di obbedienza verso un superiore.

Articolo 3.2

  1. L'obbedienza consiste nella esecuzione pronta, rispettosa e leale degli ordini attinenti al servizio ed alla disciplina, in conformità al giuramento prestato. Il dovere di obbedienza è assoluto, salvo i limiti imposti dagli Ordini Generali della Flotta Stellare.
  2. Un membro della Flotta Stellare può richiedere che venga messa agli atti l'esecuzione di un ordine contro un espresso disaccordo solo qualora l'ordine ricevuto fosse ragionevolmente dubitabile di attinenza al presente regolamento o ad un Ordine Generale.
  3. Un membro della Flotta Stellare può rifiutarsi di eseguire un ordine quando esso è impartito contro le direttive degli Ordini Generali, la Costituzione della Federazione Unita dei Pianeti o altri documenti il cui rispetto è tacitamente accettato con il giuramento alla Flotta Stellare. In questa circostanza il membro della Flotta potrà essere rimosso temporaneamente dall'incarico dall'ufficiale superiore ed il suo caso portato di fronte ad una Corte Marziale sommaria (ovvero dinnanzi al Comandante di Vascello) perché sia valutato come un corretto rispetto del protocollo o come atto di insubordinazione (il quale, quest’ultimo, potrebbe costituire fattivamente un reato, quindi tale da essere deferito ad una Corte Marziale Speciale o Generale).


Articolo 3.3

Nelle relazioni di servizio e disciplinari il militare è tenuto ad osservare la via gerarchica.

Articolo 3.4

Il grado corrisponde alla posizione che il personale della Flotta Stellare occupa nella scala gerarchica; attraverso il grado il soggetto acquisisce diritti e doveri di obbedienza e subordinazione. I gradi, secondo l'ordine gerarchico standard, sono attualmente i seguenti: Marinaio Recluta e Scelto, Capo, Capo Specialista, Capo Senior, Capo Master, Guardiamarina, Sottotenente (o Tenente J.G), Tenente, Tenente Comandante, Comandante, Capitano, Commodoro, Contrammiraglio, Vice Ammiraglio, Ammiraglio, Ammiraglio di Flotta. Sussistono condizioni particolari che stabiliscono una variante all semplice ordinamento gerarchico:

  1. Non sussiste rapporto di subordinazione tra Marinaio Recluta e Marinaio Scelto.
  2. La posizione di Allievo Ufficiale, Guardiamarina o Sottotenente, non costituisce a pieno titolo posizione gerarchica, il sottufficiale o il cadetto insignito di tale titolo è riconosciuto gerarchicamente, a tutti gli effetti, per il grado effettivo fino all'accesso formale al corpo ufficiali.


Articolo 3.5

L'incarico corrisponde al compito espressamente assegnato ad un membro della Flotta Stellare. All'incarico può corrispondere una variazione del rapporto di subordinazione tra gradi.

Articolo 3.6

  1. E' fatto obbligo di appellarsi ai superiori, ai sottoposti ed ai parigrado con la formula "grado/cognome/nome" in ogni occasione in cui:
    1. Un sottoposto si presenta a rapporto da un superiore.
    2. Un superiore si presenta ai propri sottoposti.
    3. Un membro della Flotta superiore si rivolge ad un rappresentante ufficiale o individuo esterno alla Flotta Stellare
  2. E' concesso ad un grado superiore chiamare un sottoposto esclusivamente con il cognome o equiparabile durante lo svolgimento di operazioni che richiedano un intervento più celere.
  3. E' concesso ad un sottoposto chiamare un superiore solo con il grado durante lo svolgimento di operazioni che richiedano un intervento più celere.
  4. E' concesso ad un grado superiore chiamare un sottoposto esclusivamente per grado purchè questo non risulti fuorviante o ambiguo come, a titolo di esempio, rivolgersi con "Capo" in una sala dove due o più individui ricoprono quello stesso grado o grado che simile denominazione.
  5. E' fatto obbligo ad un sottoposto di rivolgersi ad un superiore con grado di Sottotenente [Tenente J.G.] con l'appellativo "Tenente".
  6. E' concesso ad un superiore di rivolgersi ad un sottoposto con grado di Sottotenente [Tenente J.G.] con l'appellativo "Sottotenente" o "Tenente".
  7. E' fatto obbligo ad un sottoposto di rivolgersi ad un superiore con grado di Tenente Comandante con l'appellativo "Comandante".
  8. E' concesso ad un superiore di rivolgersi ad un sottoposto con grado di Tenente Comandante con l'appellativo "Tenente Comandante" o "Comandante".
  9. E' fatto obbligo ad un sottufficiale di rivolgersi ad un Allievo Guardiamarina con l'appellativo di "Guardiamarina".
  10. E' fatto obbligo per un ufficiale di rivolgersi ad un Allievo Guardiamarina con l'appellativo di "Allievo" o "Allievo Guardiamarina".


Articolo 3.7

  1. In subordine rispetto al grado, l'incarico può delineare una variazione del rapporto di gerarchia. Un ufficiale di grado inferiore posto in comando o coordinamento di un area o sezione deve, in presenza di un superiore, mantenere un comportamento rispettoso del grado ma mantiene autonomia decisionale per quanto riguardi la sua posizione di incarico; questo fintanto che non venga modificata tale condizione con un preciso ordine superiore che riassegni le prerogative di incarico. Ad esempio: un tenente a capo di una sala macchine deve mantenersi rispettoso del grado di un Tenente Comandante, della propria o diversa sezione, che non abbia un preciso incarico superiore al suo ma mantiene il comando o il coordinamento della sala macchine fintanto che un ufficiale superiore non ridefinisca il rapporto di gerarchia.
  2. Qualora un ufficiale di grado superiore ritenesse perentorio rimuovere un addetto di grado inferiore dal proprio incarico come procedura di emergenza gli sarà possibile procedere previa registrazione formale nel computer di bordo e obbligo di presentare rapporto formale ed esaustivo sulla situazione e le modalità di subentro al comando.


Articolo 3.8

Ciascun elemento della Flotta Stellare è responsabile per le sue azioni e per le azioni dei propri sottoposti durante il servizio regolare. Ogni rimostranza indirizzata ad un membro dell'equipaggio dovrà essere fatta attraverso il suo ufficiale superiore o responsabile di area o dipartimento.

Capitolo IV: Doveri propri degli ufficiali superiori.



Articolo 4.1

  1. Responsabile del personale di un unità della Flotta Stellare è, in assenza di un ufficiale preposto all'incarico specifico in unità con personale superiore alle mille unità, è l'Ufficiale Esecutivo. Ogni questione collegata al coordinamento, all'inquadramento ed al mantenimento della disciplina fino anche al sanzionamento disciplinare è demandato in prima battuta a questo ufficiale, sono esclusi da questo gli ufficiali superiori la cui responsabilità disciplinare è demandata al solo Ufficiale Comandante dell'unità.
  2. L'Ufficiale Esecutivo può incaricare gli Ufficiali Superiori, con vari livelli di intervento, alla supervisione disciplinare del personale a loro assegnato.


Articolo 4.2

Per la sostituzione dell'individuo investito del Comando o di carica direttiva in caso di morte, assenza o impedimento si applicano le disposizioni previste da ciascuna specialitá ed in ottemperanza alle vigenti normative della Flotta Stellare. In mancanza di particolari disposizioni, al membro investito di comando o di carica direttiva deceduto, assente o impedito, subentra di iniziativa, fino alla nomina del successore da parte dell´autoritá competente, colui che ne abbia titolo, in servizio presso lo stesso comando, più elevato in grado e, a paritá di grado, in servizio da più tempo, tenendo presente che il membro della Flotta Stellare in servizio permanente ha il dovere di esercitare il comando sui pari grado di altre categorie a prescindere dall´anzianitá di servizio.

Articolo 4.3

  1. Un ufficiale di grado superiore deve rispettare i sottoposti con pari dignità ed costruire sempre le proprie valutazioni a criteri di obiettività e giustizia al fine di giudicare e intervenire con la sua squadra nel modo più giusto e concreto.
  2. Deve astenersi dal richiamare in pubblico un membro della Flotta a se sottoposto e preferire una forma più riservata e che faccia riferimento al fatto del momento quanto più...
  3. ...qualora il superiore volesse richiamarlo per un comportamento ripetuto nel tempo si sia premurato di comunicare l'intenzione di un intervento diretto agli altri ufficiali con responsabilità sull'individuo richiamato o abbia delegato ad essi il richiamo formale.
  4. Deve sincerarsi le condizioni di lavoro del personale a se assegnato
  5. Deve assicurare il rispetto delle norme di sicurezza e di prevenzione per salvaguardare l'integrità fisica dei propri sottoposti.
  6. Deve accordare i colloqui richiesti, anche per motivi di carattere privato o familiare, nelle forme stabilite e provvedere ad una sollecita valutazione delle istanze presentate nei modi opportuni.
  7. Deve tenere in ogni occasione un comportamento esemplare ed agire con fermezza, comprensione ed imparzialità.
  8. Deve porre tutte le proprie energie affinchè il sottoposto possa essere messo nella condizione migliore per eseguire l'ordine avuto.

Articolo 4.4

Specifiche sull’emanazione diretta degli ordini.
  1. Gli ordini, emanati in conformità e nei casi previsti dalla legge, devono essere formulati con chiarezza in modo che non possa nascere dubbio od esitazione in chi li riceve.
  2. Soltanto quando lo impongono imprescindibili esigenze connesse con il servizio, il superiore può emanare ordini in deroga alle disposizioni di servizio, dandone tempestiva comunicazione all'autorità che ha emanato le disposizioni derogate.
  3. Il superiore, qualora debba impartire un ordine ad un militare non direttamente dipendente ovvero di una diversa Sezione, deve rivolgersi all'autorità superiore da cui questi dipende, salvo casi urgenti in cui ha facoltà di agire direttamente, riferendo immediatamente all'autorità suddetta. In tale caso egli deve comunque farsi riconoscere dal sottoposto e specificare, se necessario, l'incarico ricoperto (anche pro tempore).
  4. Al punto precedente fa eccezione il caso di operazioni di plancia (specialmente se in condizioni particolari come la Condizione Gialla o la Condizione Rossa) od operazioni dove il Capitano di Vascello viene coinvolto, dove viene universalmente riconosciuta come massima autorità competente quella del Capitano di Vascello e, a cascata, tutte le autorità superiori di
    1. Primo Ufficiale Esecutivo (XO),
    2. Primo Ufficiale Tattico,
    3. Primo Ufficiale Medico,
    4. Capo della Sicurezza,
    5. Primo Ufficiale Ingegneristico.



Capitolo V: Uniforme e documentazione di servizio.



Articolo 5.1

Le uniformi di servizio e cerimonia della Flotta Stellare attualmente in uso sono i modelli adottati rispettivamente nel 2389 e 2392.

  1. Il colore della maglia sotto alla giacca dell'uniforme di servizio identifica l'appartenenza alle aree dipartimentali: rosso per l'area comando e strategia; giallo ocra per l'area operazioni; verde teal per l'area scientifica; blu per l'area navigazione e verde per l'area difesa. Non è fatta ulteriore distinzione per le singole sezioni ed i singoli dipartimenti.
  2. Il bordino colorato identifica allo stesso modo l'area dipartimentale sull'uniforme da cerimonia.
  3. Il personale può regolarmente portare con se ogni accessorio previsto per l'espletamento delle proprie funzioni.
  4. Il personale può indossare accessori simbolici collegati alla propria cultura solo su esplicita approvazione dell'Ufficiale Comandante dell'unità cui è assegnato. Tale autorizzazione è revocabile con effetto immediato qualora un nuovo ufficiale sostituto decidesse altrimenti.
  5. Il membro della Flotta Stellare deve avere cura particolare dell'uniforme ed indossarla con decoro.
  6. I gradi si portano sul lato destro della giacca e devono sempre essere chiaramente visibili.
  7. Gli ufficiali di bandiera portano il grado su entrambi i lati della giacca.


Articolo 5.2

Le uniformi di servizio dei cadetti della Flotta Stellare attualmente in uso sono il modello adottato nel 2373.

  1. Il colore delle spalle sopra la giacca dell'uniforme di servizio identifica l'appartenenza alle aree dipartimentali: rosso per l'area comando e logistica; giallo ocra per l'area operazioni; verde teal per l'area scientifica; grigia se il cadetto sta frequentando ancora i primi due anni di corso e non è assegnato ad una sezione. Non è fatta ulteriore distinzione per le singole sezioni ed i singoli dipartimenti.
  2. Il personale può regolarmente portare con se ogni accessorio previsto per l'espletamento delle proprie funzioni.
  3. Il personale può indossare accessori simbolici collegati alla propria cultura solo su esplicita approvazione dell'Ufficiale Comandante dell'unità cui è assegnato. Tale autorizzazione è revocabile con effetto immediato qualora un nuovo ufficiale sostituto decidesse altrimenti.
  4. Il membro della Flotta Stellare deve avere cura particolare dell'uniforme ed indossarla con decoro.
  5. I gradi si portano sul lato destro del colletto e devono sempre essere chiaramente visibili.


Articolo 5.3 (Uso dell'abito civile)

  1. L'uso dell'abito civile fuori dai luoghi militari è disciplinato dalla legge di principio sulla disciplina militare.
  2. Nei luoghi militari l'uso dell'abito civile è disciplinato da apposite disposizioni di servizio.
  3. A maggior chiarezza del punto precedente, si specifica che i “luoghi militari” sono definiti come:
    1. tutti i luoghi ove gli effettivi prestano servizio ed i luoghi operativi di installazioni e vascelli di proprietà della Flotta Stellare o affidati in gestione ad essa,
    2. le mense militari
    3. tutti i luoghi dove stiano avvenendo operazioni militari sancite da precise comunicazioni o dalla contingenza (ad esempio, una sala riunioni di un'installazione civile utilizzata in condizioni di emergenza dal personale militare)
  4. Il militare in abito civile non deve indossare alcun distintivo o indumento caratteristico dell'uniforme. Eccezione a questa regola è l’utilizzo su abiti civili del commbadge (comunicatore).
  5. Per il personale che sia inquadrato in istituzioni militari di Flotta con carattere di segretezza, in relazione agli specifici compiti istituzionali, vigono le particolari disposizioni emanate in materia per l’utilizzo degli abiti civili e delle insegne di grado in deroga ai precedenti punti del presente articolo.


Articolo 5.4

La Flotta stellare adotta la tabella di codice Seclar da 0 (zero) a 9 (nove) per classificare la documentazione di servizio. Ciascun membro della Flotta Stellare è abilitato ad un appropriato livello di seclar.

  1. Il mantenimento del livello di sicurezza non è soggetto ad obiezioni di coscienza.
  2. Il livello di abilitazione seclar può essere alzato o abbassato secondo specifiche necessità di incarico.
  3. La divulgazione di qualsiasi informazione è punibile con l'immediata sospensione e confinamento, secondo le modalità decise volta per volta dall'ufficiale competente nella situazione.
  4. Ogni ufficiale che dovesse venire a conoscenza di informazioni riconosciute poi, autonomamente, come protette da seclar cui non avrebbe avuto accesso è tenuto ad informare immediatamente l'Ufficiale Esecutivo e l'Ufficiale Comandante dell'unità sul contenuto e sulle modalità con cui è entrato in possesso di tali informazioni.
  5. Ogni individuo per quale un rapporto o una comunicazione ha indirizzo è automaticamente abilitato alla lettura del contenuto anche se il seclar di tale contenuto fosse normalmente superiore a quello cui ha accesso.


Capitolo VI: Relazioni personali.



Articolo 6.1

La Flotta Stellare è regolata da disposizioni precise in materia di relazioni fra i membri effettivi. Lo scopo di tali disposizioni è quello di assicurare disciplina, decoro ed imparzialità di giudizio in ogni ambiente e situazione. La figura chiave per l'interpretazione e l'applicazione di tali disposizioni è l'Ufficiale Comandante (Capitano di Vascello, Comandante di Stazione).

  1. Le relazioni intime fra sottufficiali ed ufficiali parigrado e di sezioni diverse, o parigrado della stessa sezione non vincolati da incarico di reciproca subordinazione, sono generalmente permesse, a patto che decoro e discrezione siano rispettati in ogni momento.

  2. Sono proibite relazioni che coinvolgano due (o più) effettivi della stessa sezione, vincolati da incarichi di reciproca subordinazione.
    • La norma non si applica nel caso in cui le persone coinvolte abbiano incarichi su dipartimenti diversi dell'organigramma di sezione (esempio: timonieri e avvocati, tattici e addetti alla Sicurezza, sistemisti e propulsionisti...)
    • Gli ufficiali in capo di una sezione sono considerati, ai fini del presente regolamento, come diretti (o indiretti) superiori di tutti gli effettivi della sezione capeggiata.
    • Ai fini del presente regolamento, il primo ufficiale viene considerato come Capo Sezione della sezione Comando e Strategia.

  3. Sono proibite in ogni caso le relazioni che:
    • Compromettano, o paiano compromettere, l'integrità dell'autorità di supervisione, o della catena di comando.
    • Causino, o paiano causare, parzialità o ingiustizia
    • Coinvolgano, o paiano coinvolgere, l'uso improprio della posizione di grado per guadagno personale.
    • Sono, o appaiano essere, forzate o di natura coercitiva.
    • Costituiscano una effettiva, o prevedibile, minaccia alla disciplina, all'autorità morale, o alle capacità dell'equipaggio di espletare la sua missione.
    La valutazione circa la presenza di tali problematiche è prerogativa dell'Ufficiale Comandante.

  4. E' considerata legittima ed accettabile la volontà, per chi coinvolto in suddette relazioni, di esercitare le seguenti richieste:
    • Essere collocato, in base alle possibilità esistenti, in un ruolo (incarico, dipartimento o sezione) differente, tale da poter permettere l'esercizio della relazione nel rispetto del presente regolamento.
    • Essere trasferito presso altra unità, per eliminare le problematiche sollevate dal presente regolamento
    • Essere congedato dalla Flotta Stellare

  5. L'esistenza di unioni, legami legalmente riconosciuti, legami non legalmente riconosciuti, o altre forme giuridiche o non giuridiche di unione fra persone, non varia il presente regolamento, che si applica pertanto anche qualora venga contratto matrimonio.

  6. In ogni caso, ogni decisione in merito, rientra nelle prerogative del Comandante di Vascello, di concerto con il Primo Ufficiale Esecutivo.


Capitolo VII: Membri della Flotta Stellare prigionieri (civili o di guerra).



Articolo 7.1

  1. Il militare della Flotta Stellare prigioniero civile o di guerra conserva in ogni caso lo status di militare ed è sempre soggetto alle leggi vigenti della Federazione Unita dei Pianeti, al presente regolamento ed alle convenzioni interplanetarie e diplomatiche recepite dall'ordinamento legale della Federazione, delle cui norme è tenuto a chiedere l'immediata e perentoria applicazione nei suoi confronti.
  2. Il militare della Flotta Stellare prigioniero di guerra deve rifiutarsi di comunicare al nemico notizie di qualsiasi genere, salvo le proprie generalità ed eventualmente quelle di altri militari fisicamente incapaci di comunicare, strettamente limitate al grado, cognome, nome, data stellare corrente, data di nascita e matricola di arruolamento presso la Flotta.
  3. I membri della Flotta Stellare che rivestono qualsivoglia grado conservano la loro autorità e le conseguenti responsabilità anche dopo la cattura. Il più elevato in grado o più anziano di essi ha l'obbligo, salvo in caso di impedimento, di assumere il comando nell'ambito del campo o del gruppo dei prigionieri di guerra.


Capitolo VIII: Sanzioni Disciplinari.



Articolo 8.1

  1. Non possono essere inflitte sanzioni disciplinari diverse da quelle previste dalla legge.
  2. L'esercizio del potere sanzionatorio spetta, per le punizioni diverse dal confinamento in alloggio, alle Corti Marziali Speciale e Generale.
  3. Le punizioni agli Ufficiali di Bandiera e ai Capitani di Vascello sono inflitte dal superiore militare diretto o da altra autorità militare indicata di volta in volta dall’Ammiragliato della Flotta Stellare ovvero dal Consiglio della Federazione Unita dei Pianeti.
  4. Le competenze indicate nei successivi articoli per il Capitano di Vascello, Primo Ufficiale Esecutivo o Ufficiale Superiore Capo di Sezione devono intendersi valide anche per i casi previsti nel presente paragrafo.


Articolo 8.2

Infrazione disciplinare.
  1. Costituisce infrazione disciplinare punibile con una delle sanzioni disciplinari definite nel presente documento (ad eccezione dell'applicabilità di una pena più severa prevista dalla Legge Marziale) ogni violazione dei doveri del servizio e della disciplina indicati dal presente protocollo, da altri regolamenti militari o conseguenti all'emanazione di un ordine diretto.
  2. Nel rilevare l'infrazione il superiore deve attenersi alla procedura di cui al successivo Art. 8.3.


Articolo 8.3

  1. Ogni superiore che rilevi l'infrazione disciplinare, per la quale non sia egli stesso competente ad infliggere la sanzione, deve far constatare la mancanza al trasgressore, procedere alla sua identificazione e fare rapporto senza ritardo al competente ufficiale superiore allo scopo di consentire una tempestiva instaurazione del procedimento disciplinare.
  2. Il rapporto deve indicare con chiarezza e concisione ogni elemento di fatto obiettivo, utile a configurare esattamente l'infrazione. Il rapporto non deve contenere proposte relative alla specie ed alla entità della sanzione.
  3. La gerarchia da rispettare per la segnalazione (attraverso specifico rapporto di cui sopra) delle infrazioni non punibili nell’immediato è:
    1. rapporto all’Ufficiale Superiore Capo di Sezione,
    2. rapporto al Primo Ufficiale Esecutivo,
    3. rapporto al Capitano di Vascello.


Articolo 8.4

  1. Le sanzioni disciplinari devono essere commisurate al tipo di mancanza commessa ed alla gravità della stessa.
  2. Nel determinare la specie ed eventualmente la durata della sanzione devono inoltre essere considerati i precedenti di servizio disciplinari, il grado, l'età e l'anzianità di servizio.
  3. Vanno punite con maggiore rigore le infrazioni:
    1. intenzionali;
    2. commesse in presenza di altri membri della Flotta;
    3. commesse in concorso con altri membri della Flotta;
    4. ricorrenti con carattere di recidività.
  4. Nel caso di concorso di più persone nella stessa infrazione disciplinare è inflitta una sanzione più severa al più elevato di grado o, a parità di grado, al più anziano.
  5. Quando debba essere adottato un provvedimento disciplinare riguardante più trasgressioni commesse da un membro della Flotta Stellare, anche in tempi diversi, viene inflitta un'unica punizione in relazione alla più grave delle trasgressioni e al comportamento contrario alla disciplina rivelato complessivamente dalla condotta del militare stesso.


Articolo 8.5

Le sanzioni disciplinari definite dal presente documento sono: il Richiamo / Rimprovero e la Consegna

Articolo 8.6

  1. Il Rimprovero e il Richiamo sono ammonimenti perentori con il quale vengono punite lievi mancanze od omissioni causate da negligenza. Può essere inflitto da qualsiasi superiore. Questo può avvenire senza obbligo di rapporto (Rimprovero) o con rapporto e trascrizione sul ruolino di servizio (Richiamo).
  2. Unitamente al provvedimento di Richiamo/rimprovero, l’Ufficiale Superiore Capo di Sezione può infliggere al membro della Flotta rimproverato un regime di doppi turni non superiore a 3 (tre) giorni, oppure il confino in alloggio fino a 24 ore.


Articolo 8.7

  1. Con la consegna vengono trattate questioni che, a giudizio dell’Ufficiale Comandante, hanno una gravità tale da non rendere necessario il deferimento ad una Corte Marziale.:
    1. l'inosservanza dei doveri;
    2. la recidività nelle mancanze;
    3. più gravi trasgressioni alle norme della disciplina e del servizio.
    4. violazione del dovere di riserbo sugli argomenti che si riferiscono alla difesa militare, allo stato di approntamento ed efficienza delle unita', alla sicurezza del personale, delle armi, dei mezzi e delle installazioni della Flotta Stellare o della Federazione Unita dei Pianeti,
    5. trattazione o discussione pubblica non autorizzata di argomenti di carattere riservato di interesse militare e di servizio o comunque attinenti al segreto d'ufficio,
    6. omissione o ritardo nel segnalare ai superiori un pericolo per la difesa o per la sicurezza della Flotta Stellare o della Federazione Unita dei Pianeti,
    7. comportamenti, apprezzamenti o giudizi gravemente lesivi della dignità personale di altro militare membro della Flotta Stellare o cittadino della Federazione,
    8. emanazione di un ordine non attinente alla disciplina o non riguardante il servizio,
    9. comportamento gravemente lesivo del prestigio o della reputazione della Flotta Stellare,
    10. mancanza d'iniziativa quando si tratta di interventi di particolare rilevanza,
    11. abituale inosservanza delle disposizioni attinenti al senso dell'ordine o alle disposizioni che regolano l'orario di servizio, lo svolgimento delle operazioni e il funzionamento dei servizi,
    12. comportamenti volontariamente rivolti a menomare la propria efficienza fisica e tali da escludere o condizionare l'adempimento del proprio servizio,
    13. violazione dei doveri attinenti alle proprie funzioni,
  2. Il provvedimento con il quale è inflitta la punizione viene comunicato per iscritto all'interessato ed è trascritto nel ruolino di servizio personale.
  3. I membri della Flotta Stellare sposati sono autorizzati a scontare la punizione di consegna in presenza del proprio coniuge.
  4. Non è ammesso in alcun modo l’isolamento del militare che deve scontare la punizione della consegna, pertanto le visite presso l’alloggio del membro della Flotta punito sono concesse e non possono dare luogo ad ulteriori restrizioni di libertà personale.
  5. In particolari casi di gravità è ammesso l’isolamento del militare che deve scontare la punizione della consegna di rigore, pertanto le visite presso l’alloggio del membro della Flotta punito in tal senso sono espressamente vietate e possono dare luogo ad ulteriori restrizioni di libertà personale o conseguenze disciplinari per i trasgressori del presente divieto.
  6. La punizione della consegna può prevedere:
    1. regime di doppi turni fino ad un massimo di 30 (trenta) giorni,
    2. interdizione all’uso del replicatore fino ad un massimo di 30 (trenta) giorni,
    3. confino nei propri alloggi fino ad un massimo di 30 (trenta) giorni.
  7. La consegna può essere inflitta dall’Ufficiale Superiore Capo di Sezione, dal Primo Ufficiale Esecutivo o dal Capitano di Vascello. La consegna di rigore, in quanto più grave rispetto alla consegna, può essere inflitta solamente dal Primo Ufficiale Esecutivo e dal Capitano di Vascello



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