Sez. Comando e Strategia

La Diplomazia

La diplomazia è L'arte del Trattare per conto dello Stato, e nel caso specifico per conto di una Confederazione di governi planetari uniti qual è appunto la Federazione, affari di politica internazionale.

La diplomazia è stata anche definita come l'abilità, teorica e pratica, di condurre negoziazioni tra gruppi, organizzazioni o stati; si riferisce solitamente a trattative interculturali e alla condotta di relazioni con altre razze, per mezzo di diplomatici professionisti, con particolare riguardo circa i temi della pace, del commercio, della cultura e, in minor misura, della guerra.

Più concretamente possiamo affermare che essa consta dell'insieme dei procedimenti attraverso i quali uno Stato mantiene le normali relazioni con altri soggetti di diritto internazionale, al fine di contemperarne gli interessi in contrasto e di favorire la reciproca collaborazione per la soddisfazione di comuni bisogni.

I trattati con altre razze sono solitamente discussi in campo diplomatico prima della loro approvazione da parte della componente politica. Lo scopo ultimo della diplomazia è quello di ottenere, tramite l'uso accorto dell'eloquenza e del tatto, un vantaggio strategico o il raggiungimento di una situazione di mutuo interesse, in risposta ad una problematica comune. (Vedi: Trattati Diplomatici Vigenti)

Il Corpo Diplomatico Federale

Gli agenti diplomatici (detti anche semplicemente diplomatici) sono funzionari attraverso i quali la Federazione Unita dei Pianeti intrattiene relazioni con altri Governi. I membri del Corpo Diplomatico Federale si distinguono nelle seguenti classi:

Ambasciatore Generale Ambasciatore Generale
Ambasciatore Ambasciatore
Console Generale Console Generale
Console Console
Attachè Attachè
Studente Studente

L'attachè
Si occupa principalmente di svolgere Mansioni di assistentato e Promozione Culturale nell'ambito delle Ambasciate.
Il Console
Gli agenti consolari sono funzionari attraverso i quali la Federazione Unita dei Pianeti esercita attività del suo diritto interno sul territorio di un Governo straniero per concessione di quest'ultimo. Le relazioni consolari s'instaurano tra due stati a seguito di un trattato internazionale, detto convenzione consolare. Il console è titolare e responsabile dei Consolati, solitamente presenti in mondi periferici o città di importanza secondaria.
L'Ambasciatore
È l'agente diplomatico che, secondo le norme del diritto internazionale è considerato un rappresentante personale del Presidente della Federazione Unita dei Pianeti. Spetta all'ambasciatore l'appellativo di sua eccellenza e il privilegio di chiedere in ogni momento udienza al capo del Governo presso cui è accreditato. Le ambasciate sono solitamente istituite presso le Capitali e i mondi principali delle potenze estere. Gli ambasciatori sono nominati con decreto del Consiglio Federale, su suggerimento del Dipartimento Affari Esteri, fra i Consoli che abbiano compiuto un considerevole lasso di tempo di effettivo servizio nel loro grado.
Agenti Diplomatici
Gli Agenti Diplomatici ricevono mandato direttamente dal Dipartimento per gli Affari Esteri della Federazione Unita dei Pianeti. In caso di Agenti in servizio presso ambasciate e consolati in territorio esterno a quello della Federazione, l'agente non potrà esercitare le sue funzioni finché non riceverà l'autorizzazione del Capo dello Stato ospite. Gli agenti diplomatici di rango Console o superiore possono ottenere il riconoscimento delle immunità diplomatiche, qualora lavorino al di fuori dei confini federali.

Funzioni del Corpo Diplomatico

Le funzioni del Corpo Diplomatico Federale, nell'esecizio consolare e di ambasciata, consistono nel:

Il Corpo Diplomatico della Flotta Stellare

La Flotta Stellare ha un proprio Corpo Diplomatico interno che opera principalmente sulle frontiere e come ente diplomatico ad interim in attesa che il Servizio Diplomatico della Federazione possa inviare rappresentanti appropriati.

Molti membri del Corpo Diplomatico prestano servizio in qualità di attacchè militari all'interno di ambasciate del Servizio Diplomatico della Federazione, fornendo supporto agli ambasciatori civili su faccende militari, stabilendo collegamenti con le forze militari locali.

I membri del Corpo Diplomatico della Flotta Stellare, sono fondamentali nell'apertura dei dialoghi con specie in quei casi in cui il primo contatto avvenga in maniera non pianificata o improvvisa. Addestrati in varie discipline - dalla negoziazione a storia a culture aliene specifiche ad esosociologia - i membri del Corpo Diplomatico della Flotta Stellare cercano di alimentare relazioni pacifiche per la galassia. Durante i conflitti, questi ufficiali cercano di risolvere le dispute tramite arbitrati.

Il Corpo Diplomatico della Flotta Stellare spesso invia il proprio personale affinché presti servizio di consulenza, anche se la maggior parte dell'equipaggio di un'astronave è già qualificata a trattare negoziati in assenza di un diplomatico vero e proprio, nella persona del Capitano di Vascello.

Come per gli ufficiali di collegamento, anche questi potranno assumere la rappresentanza Federale al raggiungimento del grado di Tenente Comandante e nel caso in cui non ci fosse nessun ambasciatore federale in carica. I membri della Flotta Stellare nell'esercizio delle loro funzioni non godono di immunità diplomatica

L'immunità diplomatica

Per immunità diplomatica si intende l'insieme di trattamenti particolari concessi agli agenti diplomatici stranieri accreditati presso un Governo nell'esercizio delle loro funzioni.

IMMUNITÀ FUNZIONALE
Questa immunità è concessa a tutto il personale diplomatico che opera nei Consolati, nelle Ambasciate, o per conto di essi. Il personale coperto da immunità funzionale non può essere incriminato o indagato per atti commessi nell'esercizio delle sue funzioni. In tal caso il Diplomatico agisce per conto del suo Stato, che è responsabile delle azioni compiute dal Diplomatico. I crimini internazionali non sono coperti da tale immunità. L'immunità funzionale non comprende l'inviolabilità del domicilio.
IMMUNITÀ PERSONALE
Questa immunità è concessa agli Ambasciatori, ai Capi di Stato e ai membri di Governo in visita presso uno Stato Estero. Concerne ogni atto privato, a prescindere dal periodo di esercizio. In presenza di tale immunità, vi è il divieto di procedere con fermi, arresti o perquisizioni, e rende il diplomatico immune in sede civile e penale. Il Diplomatico è comunque tenuto a rispettare la legge, ma non può essere incriminato neppure per atti commessi in epoche precedenti. Cessata l'immunità personale, il Diplomatico potrà però essere indagato e incriminato. L'immunità comprende anche l'inviolabilità del domicilio.

Risoluzione delle controversie

Il Negoziato

Uno dei compiti principali della diplomazia moderna è quello di prevenire l'esacerbarsi di conflitti attraverso la messa a punto di un ampio raggio di strumenti per la soluzione pacifica delle controversie. Il negoziato è il mezzo di soluzione diplomatica delle controversie più semplice e più diffuso. Consiste in una serie di colloqui tra le parti, non necessariamente istituzionalizzati, che hanno l'obiettivo di individuare un punto di conciliazione tra le diverse posizioni. Anche qualora non conduca a un esito positivo, il negoziato consente di far emergere con chiarezza le rispettive posizioni delle parti, fungendo spesso da presupposto per l'esperimento di altri mezzi, nonostante non esista nel diritto internazionale generale un obbligo di previo esaurimento per poter accedere a un organo arbitrale o alla giurisdizione internazionale.

Buoni Uffici & Mediazione

I "buoni uffici" e la mediazione sono due strumenti di natura consuetudinaria, ed e ntrambi prevedono l'intervento di un terzo rispetto alle parti in causa, il quale può essere rappresentato da una o più persone fisiche, da uno Stato o gruppo di Stati, da un'organizzazione internazionale o non governativa. Ciò che caratterizza i due istituti è il differente ruolo del terzo nella risoluzione della controversia.

Nella mediazione il terzo partecipa direttamente ai negoziati, agendo come intermediario, mentre nei buoni uffici il terzo ha un ruolo di minor rilievo, limitandosi ad esercitare la propria influenza per portare le parti al tavolo negoziale: pertanto il suo ruolo si esaurisce quando il negoziato ha inizio.

Arbitrato

In alcuni casi, gli Stati oggetto di una disputa diplomatica possono ricorre ad un arbitrato da parte di una o più potenze non coinvolte e non aventi conflitti di interesse, accettando implicitamente di sottoporsi a quello che verrà deciso. In questo caso una delegazione o una commissione riconosciuta da entrambe le parti, dopo aver ascoltato i punti di vista di tutti i soggetti ed essersi confrontata in relazione a trattati pregressi e perfino a consuetudini non scritte, darà un giudizio a riguardo del conflitto.

Inchiesta

L'inchiesta è uno strumento di soluzione diplomatica delle controversie complementare rispetto ad altri, che esplica la sua efficacia quando la controversia si basi sull'incapacità o mancata volontà delle parti di concordare sulla ricostruzione dei fatti relativi alla vicenda oggetto del contendere. Essa è generalmente affidata a un organo collegiale (solitamente una Commissione) le cui funzioni, composizione e oggetto sono stabiliti da un accordo ad hoc tra le parti. Nella prassi, l'inchiesta ha trovato una limitata applicazione.

La Conciliazione

La conciliazione è la sottoposizione della controversia a un organo precostituito o accettato dalle parti, che ha la funzione di proporre delle soluzioni in merito alle questioni in oggetto; tale organo è solitamente una Commissione di Conciliazione, le cui competenze e modalità di funzionamento sono fissate da un accordo ad hoc tra le parti. Proprio tale grado di istituzionalizzazione e formalizzazione fanno sì che la conciliazione sia spesso definita come una procedura "quasi arbitrale". Tuttavia, nonostante i punti di contatto i due istituti presentano alcune differenze fondamentali, in particolare in merito agli effetti della sentenza, che nel caso della conciliazione non è obbligatoria né vincolante per le parti.

Strategie Diplomatiche

Esistono diversi approcci alle trattative diplomatiche che dipendendo, oltre che dalle posizioni della controparte anche dalle proprie leggi e capacità oggettive.

Diplomazia Informale

La diplomazia informale viene solitamente condotta “dietro le quinte” da personaggi di spicco che non hanno mai ricoperto incarichi ufficiali o che si sono ritirati; possono essere ad esempio ex-ambasciatori, accademici, ufficiali in pensione, politici etc...

Si tratta di una possibilità abbastanza comune quando non si vuole essere coinvolti ufficialmente in trattative o in dialogo con l'altra parte; tra le possibilità per cui è usata vi è quella di sondare il terreno per una delegazione ufficiale, stabilire contatti con una specie ostile e persino suggerire in modo informale un certo indirizzo o dare rassicurazioni circa il proprio atteggiamento senza essere coinvolti in modo formale. Esempi di questo tipo di diplomazia possono anche essere le missioni "ricognitive" di una o più navi della Flotta Stellare.

Diplomazia delle Piccole Potenze

È la diplomazia adotta da quei governi che, in virtù di una minore espansione territoriale o capacità economiche / militari, non possono confrontarsi con le maggiori potenze (Federazione, Impero Klingon, Impero Romulano etc.) in campo aperto. In questi casi risulta particolarmente vitale l'utilizzo accorto di caratteri diplomatici per garantirsi quantomeno la non ostilità e, spesso la sopravvivenza. Può essere origine di punti di forza nel caso venisse condotta da potenze che avessero l'accesso esclusivo o quasi ad elementi ritenuti estremamente importanti (è il caso di Bajor)

Appeasment

Sostanzialmente consiste nell'accettare di fare delle concessioni, di natura politica od economica alla controparte, nella speranza di evitare un conflitto aperto; a causa della natura stessa di questa filosofia esiste un rischio concreto che la controparte non si accontenti di quanto già ottenuto e chieda progressivamente di più fino al raggiungimento di un punto di non ritorno; altro rischio è quello di apparire talmente disponibili alle concessioni da essere considerati deboli ed incapaci di difendersi dal temuto conflitto, ottenendo come risultato una maggiore possibilità che esso si presenti.

Potere Dolce

Consiste nell'abilità di un potere politico di persuadere, convincere, attrarre e cooptare la controparte, tramite risorse non convenzionali e non tangibili quali ad esempio la cultura, i valori e le proprie istituzioni, senza la necessità di ricorre a dimostrazioni di forza o a posizioni di vantaggio; diametralmente opposto alla cosiddetta "diplomazia delle cannoniere"

Diplomazia delle Cannoniere

Con questo termine ci si riferisce all'utilizzo del potere militare come forma intimidatoria, sottintendendo una probabile reazione militari qualora le proprie richieste venissero disattese; utilizzata frequentemente dall'Impero Klingon e dall'Impero Romulano, specie nelle relazioni con le potenze minori che non avevano i mezzi per opporsi militarmente. Il limite maggiore è quello di non poter garantire affidabilità in assenza di minacce dirette o in caso la controparte sappia di eventuali difficoltà nell'utilizzo della forza militare.

Diplomazia Monetaria

Punta al raggiungimento di obiettivi diplomatici e al completamento di trattative facendo ampio utilizzo di mezzi finanziari od economici, spesso promessi alla controparte in forma di prestiti o concessioni economiche; produce ottimi risultati se usata in combinazione con il potere dolce e specie in caso di controparti particolarmente bisognose o, all'opposto, particolarmente avide (Es: Ferengi: Cultura e Società)

Autori

2197_Serran

Roche

Impaginazione

Obrind

Revisione

2197_Serran

Fonti

Diritto Internazionale, Wikipedia, Hypertrek.info

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