Sez. Comando e Strategia

Primo contatto con una nuova civilità aliena

Uno dei temi più interessanti, complessi e controversi che la Flotta Stellare si trova a dover affrontare nel corso della sua missione di esplorazione del cosmo, è il Primo Contatto con le nuove civiltà.

È necessario da subito distinguere il primo contatto dal primo incontro: mentre è piuttosto frequente per un'unità della Flotta Stellare stabilire un primo incontro con una civilizzazione, più o meno avanzata, il Primo Contatto vero e proprio avviene solitamente in un secondo momento, e a seguito di studi approfonditi sulla civiltà da contattare.

Tale distinzione si è resa necessaria innanzitutto ai fini della salvaguardia della Prima Direttiva, laddove un incontro con una popolazione di cui ancora non è noto il grado di civilizzazione è prioritario che resti un caso isolato e quanto più inosservato possibile, e ancor più nel caso di incontri con singoli esponenti di razze ancora sconosciute, riconoscendo in questo senso l'importanza della distinzione tra l'approcciare una nuova forma di vita e l'approcciare una nuova civiltà. Esempi di questa importante differenziazione sono gli incontri avvenuti con i Marauder Ferengi già decenni prima del primo contatto avvenuto nel 2364 o l'asilo concesso su Vulcano del poeta cardassiano esiliato Ilojad di Prim ecenni prima che la Federazione e l'Unione Cardassiana cominciassero le loro interazioni.

Conclusa questa doverosa premessa, il presente documento si concentrerà innanzitutto sulle procedure da seguire in caso di Primo Incontro.

Il Primo Incontro

FASE 1 - Identificazione

La prima operazione che deve essere compiuta in caso di incontro con una forma di vita apparentemente ignota, è la sua identificazione: che si tratti di una identificazione visuale o ottenuta tramite raccolta di dati, è fondamentale in primo luogo concentrare gli sforzi sulla ricerca di elementi comuni con razze già note al database federale. Questo approccio riguarda sia la classificazione dei vascelli appartenenti a tecnologie aliene, sia l'analisi delle comunicazioni di una specie che si stia incontrando, sia l'analisi visuale diretta di una nuova forma di vita. In questa fase, è Fondamentale che ogni tipo di analisisia esclusivamente di tipo passivo in quanto un'analisi attiva potrebbe essere intesa come una forma di aggressione o comunque rivelare la presenza del vascello o della squadra in un momento ancora estremamente precoce.

FASE 2 - Analisi

Effettuata l'identificazione, si può procedere con una fase di analisi più accurata della forma di vita o specie incontrata: lo scopo principale di questa seconda fase è il tentativo di stabilire il livello scientifico-tecnologico del soggetto in esame, nonchè l'effettuare una stima, per quanto ancora estremamente inaccurata, degli effetti producibili da un incontro con una o più razze aliene. L'analisi dei sistemi energetici e delle comunicazioni, da effettuarsi sempre con rilevazioni passive, sono solitamente gli indici più efficaci del livello tecnologico di una civiltà: lo sviluppo di energie pulite ed ad alto rendimento, affiancato da trasmissioni su frequenze subspaziali o criptate secondo standard avanzati di cifratura indicano civiltà avanzate e già nella loro era spaziale, o quantomeno molto prossime ad essa. Similmente, e molto più banalmente, ottimi indici sono la presenza d vascelli spaziali e comunicazioni esplicitamente dirette a forme di vita aliene a quella che si sta esaminando.

FASE 3 - Preparazione in sicurezza dell'approccio

Se anche la seconda fase porta a risultati accettabili, è possibile considerare l'ipotesi di stabilire un effettivo contatto con la forma di vita o la civiltà. Prima tuttavia di effettuare effettivamente tale tentativo è necessario garantire che esso possa svolgersi in perfetta sicurezza per le due parti: un approccio affrettato può essere considerato come un atto ostile, allo stesso modo in cui una forma di vita o una civiltà possono essere effettivamente non disposte ad un incontro pacifico. È dunque preferibile stabilire un canale di comunicazione piuttosto che preparare un incontro faccia a faccia in questa fase. Nel caso di contatto con una civiltà, è sempre da preferire l'approccio con esponenti del mondo scientifico piuttosto che con militari e politici, in conseguenza della generalmente maggiore apertura mentale.

FASE 4 - L'incontro

Una volta che si sia riusciti a comunicare con la forma di vita, è possibile procedere con l'incontro vero e proprio. Laddove ciò sia possibile in piena sicurezza, è sempre preferibile che ciò non avvenga su un vascello della Flotta questo sia per minimizzare lo shock culturale del soggetto, sia per evitare eventuali tentativi di furto tecnologico. Tipicamente, l'incontro dovrà vertere esclusivamente sulla presentazione del personale come esponente della Federazione Unita dei Pianeti e su questioni puramente teoriche e filosofiche, volte a comprendere l'effettiva maturità della specie incontrata. In nessun caso bisogna discutere di politica o tecnologia; è necessario inoltre mantenere un atteggiamento totalmente neutro riguardo le convinzioni e le scelte della specie, in pieno rispetto della prima direttiva. Per gli stessi motivi, è sconsigliato uno scambio di doni in questa fase dell'approccio.

FASE 5 - Il commiato

Concludere nel modo corretto un incontro ha la stessa importanza dell'avviarlo nel modo giusto: l'individuo contattato dovà essere incaricato di riportare l'incontro ai leader politici del proprio mondo nei modi e nei tempi che egli riterrà più opportuni. Solitamente viene fornita una frequenza di contatto tramite la quale le relazioni diplomatiche possono proseguire ad opera del Corpo Diplomatico Federale, per giungere in seguito al Primo Contatto ufficiale.

Il Primo Contatto

Il Primo Contatto è una procedura estremamente delicata e anche potenzialmente pericolosa: nella storia della Federazione Unita dei Pianeti si sono verificate occorrenze di primo contatto che hanno condotto a disastrose conseguenze diplomatiche e financo a guerre. È quindi materia da approcciare con la massima cautela, e possibilmente sempre coadiuvati dal Corpo Diplomatico Federale, appositamente formato per la gestione di tali procedure. il Primo Contatto normalmente segue un Primo Incontro, nel caso in cui questo non sia possibile, le fasi 1, e 2 devono essere svolte in modo congruo a quelle esposte nel paragrafo precedente della presente trattazione.

FASE 1 - Osservazione prolungata

La civiltà in oggetto deve essere studiata accuratamente per verificare la sussistenza dei requisiti necessari al primo contatto: in particolare, è necessario che il contatto non violi la Prima Direttiva, provocando uno sconvolgimento culturale tale da inficiare il naturale sviluppo della civiltà, e la civiltà stessa non costituisca pericolo per coloro che effettueranno la procedura. Oltre alla rilevazione passiva e attiva di comunicazioni ed emissioni energetiche, spesso squadre addestrate appositamente vengono quindi inviate sul pianeta per osservare e riferire riguardo lo stato della civiltà.

Generalmente il possesso di è considerato requisito sufficiente per l'avanzamento tecnologico di una civiltà, ma anche lo studio e sviluppo di tecnologie avanzate di comunicazione, dirette all'effettiva ricerca e contatto con forme di vita aliene può considerarsi un indice valido. Particolare attenzione va inoltre rivolta a culture estremamente violente o disomogenee: una civiltà che basi sulla violenza le sue fondamenta o che non accetterebbe in modo positivo, nella sua interezza, il contatto è da valutarsi con estrema cautela prima di procedere. Identificare i leader della comunità scientifica è un obbiettivo prezioso in questa fase del contatto.

FASE 2 - Il contatto

Generalmente e preferibilmente il contatto avviene con scienziati, medici, ingegneri: si tratta infatti presumibilmente di menti più aperte e predisposte ad accettare il cambiamento e la rivelazione che un primo contatto porta necessariamente con se. Sono proprio questi individui che devono essere convinti delle reali intenzioni della Federazione Unita dei Pianeti, e a tale scopo, laddove l'osservazione preliminare lo suggerisca, è concesso (previo loro consenso) loro l'accesso alle unità federali (naturalmente sotto condizioni di estrema sicurezza per entrambe le parti). È anche prassi, nonchè valida idea, richiedere a questi individui una loro effettiva e schietta valutazione della cultura che si sta approcciando, al fine di comprendere se sia pronta o meno al contatto. Se questo incontro ha esito positivo, l'individuo contattato potrà essere valido ambasciatore presso il/i leader della civiltà.

FASE 3 - Primo Contatto

Il primo contatto ufficiale con la nuova civiltà si dovrà tenere necessariamente sul pianeta/installazione scelta dai leader della società, possibilmente all'insegna di una certa riservatezza: sta proprio ai leader decidere come e quando rendere pubblico l'avvenimento alle popolazioni. Solitamente si recherà in dono una targa commemorativa indicante le informazioni basilari sulla Federazione Unita dei Pianeti e le frequenze di contatto tramite le quali proseguire le relazioni diplomatiche. L'incontro dovrà svolgersi nei migliori sentimenti di amicizia e cooperazione, laddove, sempre nel rispetto della Prima Direttiva, il personale dovrà essere pronto a cogliere riferimenti a problematiche (in particolare mediche) o richieste ragionevoli che i leader vorranno porre ai loro visitatori. È consigliato concludere l'incontro con l'assicurazione di un secondo incontro da effettuarsi via comunicazione suspaziale (in caso è considerato accettabile fornire la tecnologia necessaria) con un rappresentante del governo federale entro i 3 mesi successivi; espletata tale ultima formalità, il personale può rientrare alla propria unità e riprendere la propria regolare missione.

Alcuni Primi Contatti