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Civil War

L'altra faccia della divisa. -

20 Febbraio 2400  Il mondo è piccolo e la gente mormora, dice un detto umano, che francamente - chi del mestiere - si sente di condividere a pieno.

E se mormora... è giusto e doveroso, quanto corretto verso ognuno di voi, cittadini - civili e non - rendervi edotti di quanto sta occorrendo sulla nostra adorata base.

Cosa CI sta succedendo?

Domande più che lecite, spontanee, da porsi.

Mi rivolgo ad ognuno di voi: dopo gli ultimi eventi occorsi, possiamo dirci davvero al sicuro?
Un attentato senza precedenti da parte dell'ex federale Reven per minare un'annessione necessaria alla Flotta ed alla salvaguardia della base; l'assassinio scandaloso del pluricriminale sopracitato.

Il suo nome non ci è nuovo, chiaramente, apparso già diverse volte sul Tychonian Eagle, pazzo sadico, scappato dal carcere di sicurezza Gil'Alat, imputabile del barbaro ed efferato omicidio del povero studente di xeno-linguistica, oltre che rinomato genocida, che ha trovato la morte in una fredda cella.

Di nuovo, gente, vi pongo il quesito: noi siamo davvero al sicuro?

Chi sono i carnefici del criminale di guerra?

Voci di corridoio parlano di semplice, mera e sana vendetta da parte di un umanoide appartenente alla specie thagoliana; di ipotetiche unioni e complotti tra federali e thagoliani; di federali che nutrono sospetti verso i propri colleghi. La faida interna è sempre più prossima e - ormai - sempre più lapalissiana è la risposta alla domanda su chi ne pagherà le conseguenze: noi, poveri cittadini, che per essere partecipi del nostro quotidiano, dobbiamo origliare.

Per logica, si potrebbe ipotizzare che chi si è introdotto nei sistemi della base, deve essere un qualcuno che conosce meticolosamente le modalità per infiltrarsi e non lasciare tracce. E se così non fosse, a quest'ora il Tychonian vi darebbe nomi e non ipotesi fallaci e deboli come un castello di carte in balia del vento.

Cosa stiamo rischiando?

Questa base, questo angolo di quadrante ha bisogno di nuove forze; nuove alleanze.

E se davvero il coinvolgimento di un qualche indivisato, di un qualcuno che giura di proteggerci, è ipotizzabile, viene da chiedersi: possiamo fidarci di loro?
Davvero vogliono proteggerci?

Hanno prestato giuramento, e nel caso fosse, l'hanno mancato, dando un marcio insegnamento a chi sta abbracciando ora i principi della Flotta; hanno tradito i propri compagni, facendoli passare per idioti patentati e potrebbero portare alla rottura di un equilibrio salvifico e necessario.

Da accusare anche coloro che vogliono vederci chiaro, che indagano senza sosta.

Il prezzo è troppo alto, e quello che sento di gridare a nome di tutti, verso chiunque sia coinvolto, sia nel bene che nel male, è: prima di anteporre i principi - per quanto nel buono - della Flotta di dare un volto a chi ha messo fine alla vita di un altro essere vivente, vi state chiedendo cosa comporterebbe una rottura tra la Federazione e Thagol? Prima di anteporre la vostra sete di vendetta, per chi ha agito contro i propri ideali, la più che condivisibile fine di un essere umano di quel calibro, vi siete chiesti cosa avrebbe comportato un gesto simile?

Che sia in buona o cattiva fede, a livello morale ed emotivo comprensibili da ambo le parti, ognuno di voi si è preoccupato dell'insicurezza e del malcontento generale che ne seguirà?

Io, personalmente, non mi sento al sicuro.
Posso affidarmi alle falle della sicurezza? È una faccia amica quella che vedo? Posso affidare la mia incolumità a chi veste una divisa, che nel torto o meno, può portare al lastrico la mia salvezza?
Possiamo metterci nelle mani di questo governo fantoccio, che si è lasciato scappare un criminale, lo ha lasciato uccidere, ed andare a dormire con la certezza che il nostro domani sarà migliore?

Sono domande alle quali dovrebbe seguire una risposta positiva e non una frase condita dal dubbio.
Perché se la verità fa male, il dubbio uccide.

Vostra Elista Beldon,
Giornalista,
Tychonian Eagle