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Fantasmi del passato

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22 Maggio 2400  Sono stati giorni turbolenti quelli di questa settimana. Più volte civili e flottici si sono visti minacciati da un fantasma, che si credeva barricato dietro un campo di forza e non più in grado di fare del male, di ledere all'altrui persona.

Ma all'odio non si ha limiti, non se ne sono mai avuti. Cosa c'è di più sadico e crudele di trasformare un attimo di meritata tranquillità e divertimento in momenti di puro terrore?

È stata una fortuna sfrontata quella di non essere finiti sotto gli artigli affilati dei lupi mannari e non aver esalato l'ultimo respiro per colpa loro. O essere stati divorati vivi dai mostri melmosi della palude.

Le simulazioni dovrebbero donarci - ed includo ogni singolo cittadino, civile e non, della Tycho - spensieratezza, ma è solo un'efferrata e perpetrata violenza psicologica quella che traspare e ci raggiunge.

I protocolli disattivi sarebbero calati impetuosi come la scure del boia sulle nostre teste, se solo non fossero intervenuti i flottici e non avessero lavorato per arginare la minaccia sia a livello difensivo che informatico.

Le voci ascoltate sono tante, e tra i negozianti e chi ha vissuto un brutto quarto d'ora scappando da tali bestie, sono molti. La signora T.B., una delle tante persone che hanno temuto il peggio, afferma di avere una paura immane ora di uscire e mettere piede in qualunque locazione che possa avere un emettitore olografico. Il piccino R.P., tremulo, dice di non voler più varcare la soglia dei giardini e giocare, perché in fin dei conti non vale la pena ridere se i mostri cattivi ci raggiungono ovunque, anche dove non dovrebbero.

E come dar loro torto in fin dei conti? La paura è lecita e, ripeto, i neo-federali hanno tolto tanto ad ognuno di noi: non è giusto che ci sottraggono anche la voglia di sorridere ed evadere dalla quotidianità. O che tolgano ad un bambino la voglia di sognare, la leggerezza e le ginocchia sbucciate.

Nella speranza che il nome del Capo Hervalli diventi quello di uno spettro dimenticato ed ormai non più nocivo, aspettiamo nuove news. Non possiamo lasciarci togliere ogni cosa, non possono strapparci la libertà di sentirci leggeri e ridere.

La cosa certa è che una vaga perplessità ha avvolto un buon numero di persone quando a costituire un pericolo - di fatto concreto - sono stati diversi muffin giganti, che oltre ad essere molto probabilmente pesanti, potevano tranquillamente bloccare vie d'uscita in caso di dichiarata emergenza.

Vi terremo aggiornati,

Vostra, Elista Beldon
Giornalista,
Tychonian Eagle